Tavolo Mimit-Gdo, frantoi pugliesi e piccole imprese ringraziano il Ministero: “Svolta per l’olio di eccellenza”

TAVOLO MIMIT-GDO, FRANTOI PUGLIESI E PICCOLE IMPRESE RINGRAZIANO IL MINISTERO:
“SVOLTA PER L’OLIO DI ECCELLENZA: PRONTI AL PROGETTO A LUNGO TERMINE SU BIODIVERSITÀ E MASTRO OLEARIO IN ETICHETTA”
L’Associazione Frantoiani di Puglia, insieme all’Associazione dei Mastri Oleari, al Consorzio Frantoi Artigiani e Piccole Imprese e alla CNA Agroalimentare, esprimono un sentito ringraziamento al Ministero e al Governo per l’opportunità di confronto e raccolgono l’invito della GDO: “Sì alle isole dedicate nei punti vendita per salvare il vero Made in Italy”.
ROMA/BARI, 20 Ottobre 2026 – Una grandissima opportunità di riscatto e valorizzazione per l’olio extravergine d’oliva di alta qualità, che vede finalmente uniti i trasformatori artigianali e la Grande Distribuzione Organizzata in un percorso strategico comune.
A margine dell’incontro odierno organizzato dal MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), il comparto della trasformazione esprime la massima disponibilità a stringere un’alleanza storica, ringraziando innanzitutto il Governo, il Ministero, la GDO e gli organizzatori tutti per la preziosa ed essenziale opportunità di confronto concessa alla categoria.
Il positivo esito del Tavolo dà così immediato seguito formale alle proposte già anticipate nella nota preventiva inviata al Ministero, di concerto, dal Presidente dell’Associazione Mastri Oleari, Nicola Di Battista, e dal Presidente dell’Associazione Frantoiani di Puglia, Stefano Caroli.
La delegazione dei frantoiani – guidata da AFP, in piena condivisione con l’Associazione dei Mastri Oleari, il Consorzio Frantoi Artigiani e Piccole Imprese e la CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) – ha accolto con estremo favore l’apertura e l’invito formale giunto quest’oggi dai rappresentanti della GDO.
L’obiettivo è l’avvio immediato di un progetto a lungo termine incentrato sui due pilastri fondamentali per il mercato e per la tutela del consumatore, già portati all’attenzione delle Istituzioni nella comunicazione preventiva:
1. Le “Isole della Biodiversità Olivicola Italiana” nei supermercati
La proposta prevede la creazione di spazi espositivi dedicati e fuori-banco nei punti vendita della GDO, volti a valorizzare l’estrema ricchezza e la biodiversità dei territori italiani. In queste aree non si troveranno oli generici o standardizzati, ma le produzioni locali caratterizzate dall’indicazione chiara delle specifiche cultivar di olive.
2. La figura del “Mastro Oleario” in etichetta
Il progetto mira a inserire e riconoscere ufficialmente in etichetta la firma del Mastro Oleario. Questa figura rappresenta il garante della qualità, della trasparenza e dell’artigianalità del processo di molitura, offrendo al consumatore una certificazione umana e professionale del lavoro svolto all’interno del frantoio.
“Accogliamo l’invito della GDO con grande entusiasmo e senso di responsabilità”, dichiarano congiuntamente i rappresentanti di AFP, Associazione dei Mastri Oleari, Consorzio Frantoi Artigiani e CNA. “Questa è la strada giusta per sottrarre l’olio extravergine italiano alla logica distruttiva del sottocosto e dei prezzi al ribasso sullo scaffale. Valorizzare le cultivar e certificare la competenza del Mastro Oleario significa educare il consumatore, difendere la biodiversità dei nostri territori e dare la giusta remunerazione ai piccoli frantoi e alle piccole imprese che, con passione e immensi sacrifici, hanno appena avviato la nuova campagna olearia 2026/2027. Siamo pronti a metterci al lavoro già dalle prossime ore per tradurre questo invito in un protocollo operativo concreto.”
Le associazioni firmatarie rinnovano la propria gratitudine al MIMIT per la sensibilità dimostrata, auspicando che questo progetto possa diventare un modello di riferimento per l’intera filiera agroalimentare del Paese.
Nicola Di Battista, Stefano Caroli, Francesca Petrini


