Tasso: “La luce dentro a Montecitorio”

La “Nuova Aula dei Gruppi” della Camera dei Deputati, la settimana scorsa, è stata teatro della proiezione del docufilm “La luce dentro”, ultima opera del regista lucerino Luciano Toriello. L’evento – promosso dal deputato Antonio Tasso con il dott. Gennaro Pesante, responsabile del canale satellitare di Montecitorio – ha visto una larga partecipazione, registrando l’esaurimento dei posti disponibili. Oltre a giornalisti ed operatori di alcune delle maggiori testate televisive e ad una nutrita rappresentativa di studenti, erano presenti il presidente di Apulia Film Commission Simonetta Dellomonaco, il presidente di Fondazione Con il Sud, Carlo Borgomeo, il sindaco di Lucera, Antonio Tutolo, accompagnato dal vicesindaco e da alcuni consiglieri e assessori. Il saluto ai partecipanti è stato rivolto dal Vice Presidente della Camera Ettore Rosato e dal questore della Camera, Francesco D’Uva, oltreché dall’On. Tasso.

Dopodiché la parola è passata al regista Luciano Toriello, che ha puntato le telecamere sulla genitorialità dei detenuti, analizzando le numerose, piccole e grandi difficoltà che emergono nella costruzione di un rapporto coi propri figli attraverso gli incontri nel luogo di detenzione; e facendo affiorare le fragilità non solo dei soggetti ristretti in carcere, ma di tutti i componenti della famiglia, i quali non sempre godono delle attenzioni e dell’assistenza necessarie. Il documentario mette discretamente in risalto l’esempio virtuoso del volontariato che ruota incontro alla casa circondariale di Lucera e le attività svolte all’interno e fuori dall’istituto di pena dalle associazioni Paidos Onlus e Lavori in Corso. “Questa opera vuole essere anche il racconto di una presa di consapevolezza individuale e di un desiderio di cambiamento che unisce genitori e figli: insieme in un percorso in cui ci si pensa – o ripensa – come persone e come parte di una comunità” spiega Toriello.

“La Luce Dentro” era stato selezionato e ammesso a finanziamento con le risorse messe a bando dal Social Film Fund, finalizzato a raccontare per immagini il Sud attraverso i fenomeni sociali che lo caratterizzano e condiviso da “Apulia Film Commission” e “Fondazione Con il Sud” col duplice scopo di promuovere anche l’incontro tra imprese cinematografiche ed enti del terzo settore meridionale e favorire percorsi di coesione sociale attraverso l’approfondimento dei temi sociali più rilevanti per il Mezzogiorno. Una consapevolezza che non sempre matura, come avvenuto per i tre detenuti intervistati nel film tra cui Mario Battista (presente anche lui alla proiezione con sua moglie e i due figli Simone e Gianni), ma della quale il documentario potrebbe rappresentare uno stimolo, al pari di quello esercitato sulle Istituzioni coinvolte. “Un altro tassello inserito in quella opera di sensibilizzazione verso la cultura e l’arte in tutte le forme conosciute, che recentemente mi ha portato a Sanremo e Montecarlo per promuovere iniziative che possano rivitalizzare un processo economico anche, e soprattutto, sui territori ove opero quando non sono a Roma” conclude il parlamentare della Capitanata.