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Successo di “Verso il Museo”. La Direttrice Treglia presenta a ilsipontino.net il progetto di riapertura del Castello di Manfredonia

Le novità ci sono e si vedono, l’attesa apertura – dopo più di cinque anni di cantierizzazione – stavolta sembra davvero vicina, probabilmente già entro la fine di quest’anno. Emblematico il titolo scelto per il Castello Svevo Angioino di Manfredonia in occasione delle “Giornate Europee del Patrimonio” di questo weekend: “Verso il Museo”. L’inaspettata apertura straordinaria, particolarmente suggestiva ed emozionante quella serale, dà  una scossa alla città come risveglio dal lockdown culturale, soprattutto sul fronte della fruizione dei siti, nel quale è caduta da qualche anno.

Le due giornate delle “GEP 2020” hanno fatto segnare il sold out al Castello, che è anche sede dell’unico Museo Archeologico del Nord Puglia. Tra le novità maggiormente d’impatto è l’ingresso dal portone che affaccia su Spiaggia Castello, dove ad accogliere ed accompagnare alla visita guidata (nella Sala La Terra del Re Straniero) ci sono la nuova Direttrice Annalisa Treglia e l’archeologa Gioseana Diomede.

“Siamo consapevoli di quanto sia molto attesa la riapertura del Castello – dichiara la Direttice a ilsipontino.net -. Siamo in attesa che nelle prossime settimane si completino gli ultimi cantieri, l’apertura definitiva al pubblico avverrà il prima possibile. Questo sito è stato oggetto di diversi finanziamenti contemporaneamente ed il risultato finale sarà straordinario. Castello e Museo diventeranno un punto di riferimento culturale e turistico non solo per Manfredonia, e tra le mie priorità vi è quella di coinvolgere attivamente la cittadinanza. Abbiamo voluto fortemente questa apertura in occasione delle ‘GEP 2020’: è stato un lavoro preparatorio molto impegnativo che ha richiesto 15 giorni di lavoro no-stop fino a tarda serata“.

Come detto, il Museo Archeologico di Manfredonia ha ricevuto importanti finanziamenti nell’ambito della programmazione europea che hanno consentito la realizzazione di due progetti, il secondo dei quali ancora in corso. “I lavori – spiega Treglia –  permetteranno di ampliare l’offerta espositiva ed il superamento delle principali barriere architettoniche con la creazione di un percorso accessibile dal piano terra al primo piano. Il percorso espositivo segue un criterio cronologico che si snoda in quattro principali sezioni museali arricchite da spazi approfondimento dedicati a rinvenimenti particolarmente importanti del territorio della Puglia settentrionale, dalla Preistoria ai primi secoli dell’età storica”.

Al primo piano vi sono due sale: una dedicata al Neolitico ed all’Eneolitico (Venti del Neolitico. Uomini del rame) e l’altra all’età del Bronzo (Metropoli dell’età del bronzo). Al piano terra l’esposizione si articola in altre due sale dedicate alla civiltà dei Dauni. La sala La Terra del Re Straniero, resa fruibile in anteprima in questa fase di apertura parziale del museo, illustra i reperti provenienti dai contesti funerari dei principali centri della Puglia settentrionale abitati in età preromana dai Dauni.

La sezione Pagine di Pietra e il deposito a vista della Torre della Polveriera sono dedicate alle stele daunie, la più originale manifestazione culturale della civiltà indigena.

“Attualmente – assicura la Direttrice – , all’interno dei vari spazi espositivi sono in corso i lavori per il completamento della grafica, dei pannelli e delle didascalie, lo studio dei reperti antropologici e gli interventi  di restauro e conservazione delle opere. Queste attività propedeutiche all’allestimento definitivo offriranno nuove possibilità di racconto dell’importante patrimonio culturale custodito nel museo. Inoltre, sono in corso interventi conservativi preliminari sulle Stele Daunie”.

Foto Credits: Matteo Palumbo

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