Stipendi Scuola: Pacifico spiega il mistero dei “non aumenti”
Marcello Pacifico (Anief) chiarisce perché molti docenti vedono solo pochi euro di aumento negli stipendi di docenti e ATA di agosto.

Andrea Carlino di Orizzonte Scuola ha intervistato il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, per alcuni chiarimenti sul malcontento circolante sui social nelle ultime ora tra il personale scolastico riguardo agli importi dei cedolini di agosto. Molti lavoratori hanno infatti segnalato con amarezza di aver riscontrato aumenti irrisori, talvolta di soli 5 o 20 euro, a fronte delle aspettative di cifre molto più alte derivanti dal nuovo contratto. Pacifico ha spiegato che l’importo visibile attualmente non rappresenta la totalità degli aumenti spettanti, poiché entrano in gioco diversi fattori tecnici e fiscali.
Il presidente ha sottolineato come la lettura superficiale del “netto” possa trarre in inganno se i diretti interessati non analizzano le singole voci che compongono il cedolino. Pacifico ha voluto fornire ai docenti e al personale ATA gli strumenti per comprendere la reale portata degli incrementi e la loro distribuzione temporale. Il presidente Anief ha invitato alla calma, esortando il personale ad attendere la visualizzazione completa del documento contabile prevista per metà mese. Secondo il sindacalista, non c’è alcuna “truffa”, ma la spiegazione più plausibile è un meccanismo di erogazione complesso che bisogna decifrare con attenzione. Infine, l’intervista ha toccato il tema degli arretrati, che seguiranno un iter separato rispetto alla mensilità ordinaria.
Aumenti progressivi, IVC e il nodo degli arretrati
Durante il colloquio, Marcello Pacifico ha precisato che l’erogazione degli aumenti previsti dal contratto non avviene in un’unica soluzione, ma sono progressivi e coprono il triennio 2025-2027. Ad esempio, una maestra della scuola dell’infanzia vedrà scatti di circa 38 euro nel 2025. Seguiranno poi ulteriori incrementi nel 2026 e nel 2027, fino a raggiungere un aumento complessivo a regime. Lo stesso vale per i collaboratori scolastici, con cifre ripartite nel triennio.
Uno dei motivi principali per cui l’aumento netto in busta paga sembra così esiguo è l’assorbimento dell’Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC). Pacifico ha spiegato che l’1% del tabellare già percepito come IVC viene ora riassorbito con l’entrata in vigore dei nuovi aumenti. Questo riduce l’impatto visibile nel cedolino. Inoltre, molti lavoratori potrebbero aver subito trattenute dovute al conguaglio fiscale derivante dalla dichiarazione dei redditi. Conguaglio che proprio ad agosto viene spesso addebitato, andando a compensare o superare gli incrementi contrattuali.
Per quanto riguarda gli arretrati, il presidente Anief ha chiarito che per questi è prevista un’emissione speciale. Di conseguenza, le somme relative al pregresso non sono incluse nell’importo che molti stanno visualizzando in questi giorni. Il tutto, quindi, arriverà separatamente. Per i supplenti con contratto al 30 giugno, gli aumenti verranno corrisposti direttamente come arretrati. Per i supplenti brevi e saltuari, invece, ci saranno ulteriori emissioni dedicate.
Pacifico ha concluso l’intervento dando un consiglio pratico a tutto il personale: attendere il 17 agosto, data in cui gli interessati potranno visualizzare il cedolino completo su Noipa. In quel momento, bisognerà confrontare le voci del “tabellare” di agosto con quelle di luglio per verificare l’effettivo caricamento degli aumenti. Se, al netto di trattenute e conguagli, il tabellare non dovesse risultare aggiornato secondo le tabelle ufficiali (pubblicate in Gazzetta Ufficiale e sul sito dell’Aran), Pacifico invita a contattare il sindacato per effettuare una segnalazione a Noipa e recuperare le somme eventualmente non accreditate.



