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Sarah Ferguson: per re Carlo è una “minaccia”

Sarah Ferguson è tornata nel Regno Unito ed è sommersa dalle richieste di interviste. L’ex duchessa parlerà anche dello scandalo Epstein?

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Sarah Ferguson dovrebbe tornare stabilmente nel Regno Unito dopo circa sette mesi che ha trascorso lontano dal Paese, ma il suo rientro rischia di trasformarsi rapidamente in un nuovo problema per la famiglia reale britannica, già alle prese con le pesanti conseguenze dello scandalo che ha travolto Andrew.
L’ex duchessa di York vanta al momento un numero spropositato di richieste di interviste provenienti da diverse parti del mondo, con le principali piattaforme televisive e di streaming interessate a convincerla a raccontare pubblicamente la propria versione delle vicende che hanno segnato gli ultimi mesi.
L’ipotesi di una lunga intervista o di un documentario arriva in un momento particolarmente delicato, perché le nuove informazioni riguardanti i rapporti tra Ferguson e Jeffrey Epstein hanno riportato il suo nome al centro dell’attenzione dopo un periodo nel quale aveva scelto di mantenere un profilo estremamente basso.


La prospettiva di parlare davanti alle telecamere potrebbe rappresentare per Sarah Ferguson anche l’occasione di recuperare il controllo sulla propria immagine, soprattutto dopo la perdita del titolo, la rottura dei rapporti con diverse organizzazioni benefiche e l’uscita dalla residenza che aveva condiviso per anni con Andrew.
L’ex duchessa, tuttavia, non sembrerebbe interessata semplicemente a monetizzare la propria storia, tanto che la questione del controllo editoriale sarebbe diventata uno degli elementi decisivi nella valutazione delle numerose proposte arrivate nelle ultime settimane.

Sarah Ferguson: le numerose richieste di interviste

Il ritorno di Sarah Ferguson nel Regno Unito potrebbe dunque coincidere con un nuovo capitolo della sua esposizione mediatica. Numerosi produttori avrebbero contattato l’ex duchessa, interessati a realizzare un’intervista approfondita o un documentario nel quale poter ricostruire gli ultimi anni della sua vita, compresi i rapporti con Jeffrey Epstein e la lunga vicenda che ha coinvolto l’ex marito Andrew.

L’interesse delle grandi piattaforme sarebbe particolarmente forte e avrebbe spinto Ferguson a prendere in considerazione diverse possibilità. L’obiettivo, però, non sarebbe soltanto quello di ottenere un compenso economico. La priorità sarebbe mantenere il maggior controllo possibile sulla narrazione, scegliendo con attenzione sia il formato sia la persona incaricata di intervistarla.

L’idea di realizzare addirittura un programma autonomo permetterebbe all’ex duchessa di evitare una ricostruzione della propria storia completamente affidata a produttori e giornalisti esterni. Una scelta che avrebbe una sua logica, considerando quanto la sua immagine sia stata danneggiata dalle vicende degli ultimi mesi.

Il caso Epstein ha cambiato tutto

Il problema per Ferguson nasce soprattutto dai nuovi documenti relativi a Jeffrey Epstein, che hanno riportato alla luce comunicazioni private e contatti mantenuti anche dopo la condanna del finanziere americano.

In una delle email emerse, risalente al 2011, Ferguson definiva Epstein un amico “supremo” e gli esprimeva gratitudine, nonostante in precedenza avesse pubblicamente preso le distanze da lui. Altri documenti hanno inoltre evidenziato ulteriori contatti avvenuti dopo la sua scarcerazione.

Queste rivelazioni hanno avuto conseguenze pesanti sulla reputazione di Sarah, che ha perso il titolo di duchessa di York e ha visto interrompersi diversi rapporti con associazioni e organizzazioni con le quali collaborava.

Va comunque precisato che la Ferguson non è accusata di aver commesso reati in relazione a Jeffrey Epstein. Le polemiche riguardano soprattutto la natura dei suoi rapporti con il finanziere e il fatto che alcuni contatti siano proseguiti anche dopo la sua condanna.

Il ritorno in Gran Bretagna

Dopo mesi trascorsi prevalentemente all’estero, Ferguson sarebbe ora pronta a ricominciare la propria vita nel Regno Unito. Ha lasciato la residenza di Royal Lodge, dove aveva continuato a vivere insieme ad Andrew dopo il divorzio, e avrebbe trovato una nuova abitazione nelle Home Counties.

La proprietà, una casa con sei camere da letto, avrebbe un costo di circa 10 mila sterline al mese. Gli effetti personali dell’ex duchessa sarebbero già stati trasferiti dalla residenza di Andrew a Sandringham, preparando di fatto il suo rientro.

Il momento scelto per il ritorno è particolarmente significativo anche perché coincide con la permanenza nel Regno Unito di Harry e Meghan, tornati recentemente in Gran Bretagna con i figli dopo anni trascorsi negli Stati Uniti. Ferguson potrebbe quindi beneficiare, almeno inizialmente, dell’attenzione concentrata sui Sussex.

Re Carlo deve preoccuparsi?

Il termine “minaccia” va naturalmente inteso come una lettura giornalistica e non come una posizione ufficiale di Buckingham Palace. Il punto concreto, però, è che una Sarah Ferguson pronta a parlare potrebbe creare nuovi problemi alla monarchia.

L’ex duchessa ha vissuto per decenni all’interno dell’ambiente reale e conosce direttamente persone, dinamiche e vicende che raramente vengono raccontate al grande pubblico. Un’intervista senza particolari limitazioni potrebbe quindi trasformarsi rapidamente in un evento mediatico di enorme portata.

La vera incognita è capire quanto Ferguson sia realmente disposta a raccontare. Se scegliesse una piattaforma internazionale e un formato lungo, avrebbe la possibilità di affrontare non soltanto la vicenda Epstein, ma anche il rapporto con Andrew, la perdita del titolo, l’addio a Royal Lodge e il modo in cui la famiglia reale ha reagito alla crisi.

Per ora non c’è un accordo ufficialmente annunciato e le trattative restano indiscrezioni. Ma le richieste sarebbero numerose e Sarah Ferguson starebbe valutando le proprie opzioni.

Fonte: Facebook

FONTI:

The Telegraph

International Business Time

The Sun

inkl

The Guardian

Ansa