Politica Puglia

“Sanità in Puglia alla roulette russa. Tagli al 118 scellerati della Regione!”

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FP CGIL, CISL FP E NIDIL DI CAPITANATA: «SANITA IN PUGLIA ALLA ROULETTE RUSSA. TAGLI AL 118 E NELL’AUSILIARIATO: SCELTE SCELLERATE DELLA REGIONE SULLA PELLE DI CITTADINI E LAVORATORI»

Giù le mani dalla sanità pubblica della Capitanata. FP CGIL, NIDIL Foggia e CISL FP Foggia muovono un attacco duro e senza appelli contro le decisioni della Presidenza della Regione Puglia e dell’Assessorato alla Sanità, denunciando una gestione fallimentare che sta portando il servizio sanitario locale al collasso.

Al centro della vertenza c’è la decisione di non rinnovare i contratti del personale interinale del Servizio di Emergenza Urgenza SET 118 nelle seconde postazioni chiave di Torremaggiore, Vico del Gargano, Vieste, Cerignola e Manfredonia, unita alla drastica riduzione dei turni del Servizio di Ausiliariato di Sanitaservice ASL FG.

«Siamo di fronte a scelte Politiche/Amministrative cieche e scellerate, dettate unicamente da logiche di bilancio che calpestano l’Articolo 32 della Costituzione e mettono a rischio la vita delle persone» – dichiarano i rappresentanti territoriali di FP CGIL (A. Ricucci) NIDIL Foggia (F.Volpicelli) e CISL FP (G. Mangiacotti).

«Mentre la Regione continua a fare propaganda raccontando la favola di una sanità d’eccellenza, la realtà nei territori descrive una situazione drammatica. In Capitanata si sceglie di smantellare la rete dell’emergenza-urgenza in comuni con complessità orografiche enormi e a forte vocazione turistica, costringendo il personale superstite a turni massacrati e pericolosi».

Ugualmente devastante è il ridimensionamento del servizio di ausiliariato. “Senza gli ausiliari in quelle ore si paralizzano le attività operative, la movimentazione dei pazienti nei reparti e nei blocchi operatori, fino all’igienizzazione di base.

La discontinuità nelle pulizie fa impennare il rischio di infezioni ospedaliere (ICA) per i pazienti più fragili e compromette la dignità stessa del malato”.

Le OO.SS. denunciano inoltre il ricorso permanente alla precarietà: “Si usano i lavoratori finché servono e poi si scaricano, anziché sbloccare i concorsi”.

Per queste ragioni, FP CGIL NIDIL Foggia e CISL FP hanno ufficialmente proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale interessato del SET 118 e di Sanitaservice ASL FG e richiesto all’Eccellentissimo Prefetto di Foggia l’immediata attivazione delle procedure di raffreddamento del conflitto (L. 146/90).

LE RICHIESTE E LA MOBILITAZIONE:

1.       Proroga dei contratti degli interinali, nelle more dell’espletamento dei bandi di concorso;

2.       Intervento dei Consiglieri Regionali e della Commissione Sanità affinché portino la questione in Consiglio e fermino questi tagli ingiustificati.

3.       Manifestazione di protesta già indetta per il prossimo 5 OTTOBRE, dalle ore 9:00 alle 12:00, davanti alla Direzione Generale dell’ASL FG, aperta a tutti i lavoratori, ai sindaci e alla cittadinanza.

«La sanità pubblica non è un costo da tagliare, ma un diritto da garantire. Il Presidente della Regione sappia che la Capitanata non si piegherà a fare da carne da macello amministrativa e saprà ricordarsene».

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