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Rossella Falcone: “Siano garantite le seconde ambulanze in Capitanata”

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Rossella Falcone: “Siano garantite le seconde ambulanze in Capitanata”

La consigliera regionale del PD sul rischio di riduzione dei mezzi di soccorso: “La sanità territoriale si rafforza partendo dai territori più fragili”

“Siano garantite le seconde ambulanze a Vieste, Vico del Gargano, Manfredonia, Torremaggiore e Cerignola”. Rossella Falcone, consigliera regionale del Partito Democratico della Puglia, interviene sulla riorganizzazione del sistema di emergenza-urgenza prospettata dalla direzione generale dell’Asl Foggia e sulla mancata proroga dei contratti di Sanitaservice, in scadenza a fine mese. Una situazione che rischia di determinare una riduzione dei mezzi di soccorso in alcune aree della Capitanata.

“La riorganizzazione dell’emergenza-urgenza deve partire dai bisogni delle comunità, dalle distanze dagli ospedali e dai tempi necessari per raggiungere chi ha bisogno di soccorso – dice Falcone –. Sul Gargano, in particolare, la conformazione del territorio, la viabilità e la distribuzione dei presidi ospedalieri incidono concretamente sui tempi di intervento. In queste condizioni, le seconde ambulanze non sono un servizio accessorio, ma uno strumento essenziale per garantire un’adeguata copertura territoriale”.

Emblematico il caso di Manfredonia, città di circa 55 mila abitanti, dove nel 2025 le due ambulanze hanno effettuato complessivamente quasi 5 mila accessi in pronto soccorso, circa 2.500 per ciascun mezzo. Un dato che assume ancora maggiore rilievo considerando che i pronto soccorso di riferimento si trovano a Foggia e San Giovanni Rotondo.

“Quando un’ambulanza è impegnata in un intervento e nel successivo trasferimento verso un ospedale distante – spiega Rossella Falcone – bisogna garantire che il territorio non resti scoperto di fronte a una seconda emergenza: è questo il punto da cui partire. Ridurre il numero dei mezzi di soccorso sarebbe una scelta sbagliata. Per questo mi rivolgo alla direttrice generale dell’Asl Foggia, Tiziana Di Matteo, chiedendole di riconsiderare questa ipotesi e di individuare le soluzioni necessarie a garantire la continuità del servizio”.

Martedì è in programma una riunione con l’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia e i sindaci dei Comuni interessati.

“A quel tavolo porteremo le istanze che stanno arrivando dalle comunità e dagli amministratori locali, con un obiettivo preciso: garantire le seconde ambulanze e costruire una soluzione stabile. Come maggioranza regionale abbiamo assunto l’impegno di rafforzare la sanità pubblica e territoriale. Questo significa prestare ancora maggiore attenzione ai luoghi nei quali distanze e tempi di percorrenza rendono più difficile l’accesso alle cure. La sanità territoriale si rafforza partendo dai territori più fragili, non riducendo proprio lì la capacità di risposta alle emergenze”, conclude la consigliera dem.

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