Politica Manfredonia

Quitadamo: “Bilancio e risanamento a Manfredonia: il confronto sia trasparente e basato sui fatti”

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Bilancio e risanamento a Manfredonia: il confronto sia trasparente e basato sui fatti


La critica politica è un elemento essenziale della vita democratica ed è sempre legittima e opportuna quando contribuisce a fare chiarezza e a migliorare le scelte per la Città. Affinché il dibattito sia davvero utile alla comunità, è però necessario che si fondi su elementi concreti e riscontri oggettivi, evitando di trasformare valutazioni personali o dubbi in verità assolute.


Sul bilancio del Comune di Manfredonia e sulle decisioni che riguardano il Settore Ragioneria è doveroso discutere, chiedere chiarimenti e approfondire ogni aspetto, sicuramente più di altri settori. Parliamo del ricorso alle variazioni d’urgenza: non sono assolutamente una prova automatica di criticità gestionale, perché mmministrare significa anche rispondere tempestivamente a esigenze che cambiano e a spese impreviste nei diversi ambiti dell’Ente. Il numero dei provvedimenti, da solo, non basta sicuramente a dimostrarne l’inopportunità: è necessario esaminare il merito e le motivazioni di ciascun atto, sulla base di argomentazioni solide e di un’effettiva conoscenza della materia.


Suscita, poi, più di qualche perplessità constatare come le riserve espresse da alcuni esponenti dell’opposizione finiscano spesso per concentrarsi, a ogni Consiglio comunale, sulla figura dell’Assessora al bilancio e della Dirigente del settore Ragioneria. È forse legittimo interrogarsi sulle ragioni di un’attenzione così ricorrente, soprattutto in prossimità di passaggi importanti per la città. Non è mia intenzione formulare illazioni o alimentare sospetti, perché non è nel mio stile. Ritengo, però, che proprio la delicatezza dei temi trattati richieda da parte di tutti un approccio equilibrato, nel quale ogni osservazione sia riconducibile a fatti verificabili e a valutazioni di carattere amministrativo, senza lasciare spazio a contrapposizioni personali o a valutazioni assolutamente soggettive che rischiano di distogliere l’attenzione dai problemi reali.

Anche il tema delle competenze merita una riflessione: colpisce che si possa mettere in discussione la capacità di amministrare di un’Assessora sulla base del suo percorso di studi, quasi che una laurea in materie umanistiche costituisca, di per sé, un limite nell’esercizio di un incarico politico. Vorrei giusto evidenziare che la capacità di amministrare non si misura esclusivamente attraverso il titolo di studio, ma anche attraverso la responsabilità, la capacità di ascolto, la qualità delle decisioni e il lavoro svolto. Mi chiedo, però anche, se si ritiene legittimo interrogarsi sui titoli e sulla preparazione altrui, è altrettanto legittimo chiedersi: chi si pone nella posizione di impartire lezioni e giudicare le competenze degli altri, su quali titoli e conoscenze fonda la propria presunta superiorità e competenza? La domanda non vuole essere una contestazione personale, ma un richiamo alla coerenza: il rispetto delle competenze deve valere per tutti, senza doppi criteri. Nel confronto istituzionale contano la solidità delle argomentazioni, la conoscenza dei temi affrontati e la capacità di sostenere le proprie posizioni nel merito, non il tentativo di delegittimare le persone.


C’è poi un aspetto per me fondamentale: la materia finanziaria richiede preparazione, attenzione e rispetto dei ruoli. Alla politica spettano gli indirizzi e la responsabilità delle scelte, mentre alla struttura tecnica competono le procedure e la regolarità degli atti. Preservare questo equilibrio è essenziale per il buon funzionamento dell’Amministrazione e per garantire che il confronto rimanga concentrato sui temi di interesse pubblico, senza sovrapposizioni o indebite delegittimazioni.


Alla Dirigente e a tutto il personale della Ragioneria del Comune di Manfredonia esprimo il mio personale rispetto e apprezzamento per il lavoro quotidiano e per le responsabilità assunte al servizio dell’Ente. L’avanzamento del piano di risanamento e lo sblocco di risorse rappresentano risultati significativi, che meritano di essere valutati sulla base degli atti, dei dati e del lavoro svolto.


Come consigliera di maggioranza, ritengo che l’operato dell’Amministrazione debba essere sempre aperto alla verifica e al miglioramento. Allo stesso tempo, il controllo dell’opposizione rappresenta un presidio fondamentale della democrazia e deve essere esercitato con rigore, serietà e responsabilità, attraverso osservazioni puntuali e circostanziate, senza scivolare in personalismi o giudizi che rischiano di impoverire il dibattito anziché arricchirlo.


Sul bilancio e sul risanamento siamo pronti a discutere nel merito, senza sottrarci alle domande e al confronto. Chiedo soltanto che questo avvenga con trasparenza, rispetto e senso di responsabilità, mantenendo i fatti al centro della discussione e mettendo l’interesse della Città al di sopra di ogni altra considerazione.

Michelina Quitadamo
Consigliera comunale

BCC San Giovanni Rotondo