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Un privato si aggiudica l’asta per il terreno con l’anfiteatro romano dell’antica Siponto

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Lo scorso 19 Settembre si è conclusa l’asta per il terreno di Masseria Garzia, un terreno importante perchè negli ultimi scavi effettuati dall’università di Foggia sono state rinvenute le mura di un potenziale Anfiteatro Romano.

Data l’importanza del sito, già nelle scorse settimana la maggior parte delle testate giornalistiche della provincia di Foggia avevano portato alla luce la presenza di questa strada asta pubblica per questo terreno.

In realtà a seguito degli articoli pubblicati la sovraintendenza aveva rassicurato tutti dicendo a ilfattoquotidiano.it: “Il Ministero l’acquisterà! È certo! Non ho dubbi al riguardo”. 

Anfiteatro romano dell’antica Siponto, spuntano nuovi ritrovamenti

I resti dell’anfiteatro più ulteriori ritrovamenti che proprio in queste ore stanno riaffiorando come una torre quadrata, una chiesa probabilmente appartenente ad un monastero ed i resti delle mura di cinta della città presenti nel terreno della Masseria Garzia, avrebbero reso necessario da parte del Ministero della Cultura l’esercizio del diritto di prelazione sulla vendita all’asta del terreno. Cosa che a quanto pare non è avvenuta.

Secondo quanto riportato quest’oggi dal quotidiano l’Attacco il terreno che partiva da una offerta minima di 16.897,50 è stata aggiudicata per euro 52.900 ad un privato.

Sicuramente il terreno avrà numerosi vincoli paesaggistici e archeologici, quindi a parte che per un uso agricolo sarà complesso poter praticare altri usi. Ovviamente è un pò una beffa vedere in mano private un terreno che probabilmente al suo interno contiene ancora tante ricchezze storico culturali.

Ora naturalmente sarà importante che lo Stato intervenga, come ha già promesso di fare nelle scorse settimane, attraverso la Soprintendenza. Il diritto di prelazione dovrebbe scattare (questo l’augurio comune), oppure l’esproprio, altrimenti la privatizzazione dell’area archeologica sarà cosa reale, e scavare, per le università di Foggia e di Bari, sotto la direzione del professor Giuliano Volpe (Bari), Roberto Goffredo, Maria Turchiano (Foggia), diventerà un’impresa impossibile senza un accordo con il nuovo proprietario.

Certamente colpisce che tutto questo avvenga nel momento in cui gli archeologi sono impegnati nell’indagare l’insediamento di Siponto – ci dice il professor Volpe ad Archeoreporter – Sta emergendo l’anfiteatro, certo, ma anche una chiesa medievale con resti di affreschi, un cimitero proprio nello spazio in cui un tempo erano la cavea e l’arena, ampi tratti delle mura romane della città di Siponto, utilizzate fino al medioevo. Colpisce, certo, che una parte della città venga venduta a un privato, di cui al momento ignoriamo le intenzioni“.