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Prima prova d’esame: istruzioni per l’uso

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Prima prova d’esame: istruzioni per l’uso.

Nell’incipit di Se una notte d’inverno un viaggiatore, uno dei più grandi narratori del Novecento, Italo Calvino, scrive al lettore: “Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero […] prendi la posizione più comoda” consigliandogli di iniziare la lettura del suo libro.

Seguendo le istruzioni di Calvino lo studente che si appresta domani ad affrontare la prima prova scritta d’esame può superare l’impasse iniziale concentrandosi con l’attenzione richiesta sul dossier delle sette tracce oggetto d’esame.

Il foglio bianco di protocollo col timbro della scuola, si sa, può far paura, provocare una sorta di ‘horror vacui’ che non consente di iniziare a mettere nero su bianco pensieri e idee; eppure si può vincere l’impasse iniziale organizzando in modo istintivo ciò che vi viene in testa e poi andando a rileggere e via via a modificare il contenuto del vostro elaborato con nuove idee e concetti, rassicurati dal fatto che nuove riletture vi aiuteranno a limare le imperfezioni.

Oppure si può ideare una scaletta di argomenti e via via approfondire i punti che riusciamo scrivere più agevolmente.

È consolatorio pensare che l’indecisione su cosa scrivere non affligge soltanto i ragazzi alla ‘maturità’ o durante un compito d’italiano, ma che anche i più grandi siano rimasti ‘bloccati’ – uno fra tutti Franz Kafka – o che abbiano operato un ‘labor rimae’, il lavoro di limatura che ogni autore svolge dopo aver abbozzato l’opera, durato anche decenni.

Non avranno da spendere molto tempo invece gli studenti di domani che in 6 ore al massimo, scriveranno uno dei testi che ricorderanno di più in vita.

Assodato che il vostro stato emotivo non sarà dei più imperturbabili, il consiglio è quello di viverle a pieno quelle emozioni, senza evitare di metterle a nudo.

Non si scrive un compito d’italiano soltanto per trasmettere conoscenze, ma si dà spazio in esso anche a esperienze ed emozioni, ponendo la massima attenzione al proprio spazio interiore, evidenziando lo spirito critico che è un ulteriore elemento di valutazione.

Incrociamo le dita per voi, ragazzi, metteteci impegno e metteteci il cuore, l’intelligenza artificiale quella no, non vi servirà per scrivere un buon compito. In bocca al lupo, ragazzi, è impossibile non volervi bene e non fare il tifo per voi.

Concetta Granatiero, insegnante del Toniolo

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Redazione

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