Porta del Gargano chiusa per Gda Communication

Doveva essere il momento più importante e sentito dell’intera stagione, il Rally Porta del Gargano andato in scena nel weekend, ed invece le speciali sipontine si sono rivelate il più acerrimo nemico dello squadrone GDA Communication.

Tante erano le ambizioni al via, in primis per la presenza della famiglia Erbetta, griffata MS Munaretto, al completo: sia Domenico, al ritorno in gara su una Skoda Fabia R5 con Valerio Silvaggi, che “Pino”, sulla Peugeot 207 Super 2000 con Alfredo Tarquinio, non sono mai stati protagonisti al vertice, viaggiando nelle retrovie a causa di problemi tecnici e di gomme.

“Non possiamo dirci soddisfatti” – racconta Domenico Erbetta – “perchè la gara poteva andare meglio, molto meglio. Ci siamo trovati nella pioggia della seconda speciale con gomme non adatte ed abbiamo patito problemi di assetto alla Domenica. Gargano da dimenticare presto.”

Gli fa eco il “Blomqvist garganico”, alla prima uscita sulla trazione integrale d’oltralpe.

“Siamo arrivati alla fine” – aggiunge Giuseppe “Pino” Erbetta – “e questo è già positivo, visti i precedenti. Tra un mio errore, su un’inversione con spegnimento della vettura, e la pioggia, con gomme non adatte, abbiamo pagato dazio. Abbiamo chiuso secondi di classe, è vero, ma siamo molto lontani dal nostro passo. Ci siamo divertiti ed abbiamo fatto divertire il pubblico.”

Gargano amaro anche per Maurizio De Salvia, assieme a Tommaso Granatiero sulla Renault Clio Super 1600 di PR2 Sport: partito a testa bassa il pilota di Manfredonia chiudeva la prima giornata al sesto posto assoluto, secondo di gruppo A e primo in classe S1600.

La doccia fredda arrivava a settecento metri dallo start della terza speciale, la prima della Domenica, con il cedimento di una bobina e con i sogni di doppietta che andavano in fumo.

“Nonostante i problemi iniziali” – racconta De Salvia – “avevamo chiuso molto bene la prima frazione. Davvero un peccato. Grazie a Tommaso, a PR2 Sport ed a GDA Communication.”

Non paga la dea bendata si è accanita anche contro Giuseppe Di Bari, al via con Pietro Salcuni su una Renault Clio RS messa a disposizione da Colombi: problemi al cambio, sin dalla prima speciale, costringevano il pilota di Manfredonia a guidare con una sola mano, sino ad alzare bandiera bianca sul primo impegno domenicale mentre viaggiava secondo di classe S3.

Bella lotta a due in casa GDA Communication, unica nota positiva, per la classe K10: Giuseppe Vitulano, affiancato da Davide Storari su una Peugeot 106 Kit Car targata Blueorange Team, ha avuto la meglio sul compagno di colori Michele Guerra, in coppia con Carmen Grandi sulla Citroen Saxo Kit Car di PR2 Sport, al termine di un duello vissuto sull’allungo iniziale del primo e sul doppio cambio di posizione in vetta, tra la quarta e la quinta prova speciale.




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