Pinsa leggera e croccante: ricetta per principianti

C’è chi l’ha assaggiata per la prima volta a Roma e chi lasciandosi tentare dalle basi per la pinsa già pronte al supermercato: la pinsa ha ormai conquistato tutti. Il merito è di Corrado Di Marco, che ha portato alla ribalta questa specialità rendendola accessibile anche fuori dai confini laziali.
Per chi è alle prime armi, la buona notizia è che non serve mettersi a impastare. In commercio esistono basi già pronte che mantengono tutte le caratteristiche della pinsa tradizionale. Con una buona cottura e qualche idea sui condimenti, si può portare in tavola un piatto sorprendente, senza complicazioni e con grande soddisfazione.
Da dove iniziare: la base pronta
Il cuore di ogni preparazione sta nella scelta della base. Chi vuole provare la ricetta pinsa leggera può affidarsi a quelle precotte e confezionate sottovuoto: basta scaldarle pochi minuti in forno per ritrovare la fragranza tipica. Il trucco è portare il forno a temperatura alta, così la superficie si asciuga bene e il morso resta croccante.
Una volta pronta, la pinsa è la specialità perfetta per sperimentare con la fantasia. Si può restare sul classico con pomodoro e mozzarella, oppure spingersi verso accostamenti più decisi, come verdure arrostite, formaggi stagionati o salumi dal gusto intenso. Il bello sta proprio qui: avere una base neutra e trasformarla ogni volta in qualcosa di diverso.
Il richiamo dei classici
Partire da pomodoro, mozzarella e basilico è il modo migliore per prendere confidenza con il prodotto, soprattutto se non lo abbiamo mai provato. Un pomodoro maturo, una mozzarella di bufala scolata bene e foglie fresche di basilico bastano a comporre una pinsa che racconta l’essenza della cucina italiana. In questo caso, la qualità degli ingredienti conta più di ogni altra cosa.
Questa versione è perfetta per le serate semplici, quando si vuole portare in tavola qualcosa di immediato ma comunque curato. Ed è il punto di partenza ideale, da cui ognuno può poi partire per sperimentare.
Verdure di stagione: colore e leggerezza
Le verdure rendono la pinsa un piatto fresco e sempre diverso. In primavera i carciofi trifolati con aglio e prezzemolo regalano profumi intensi; d’estate le zucchine grigliate e condite con olio extravergine sono gustose; in autunno la zucca arrostita condita con rosmarino porta dolcezza; d’inverno i broccoli ripassati in padella con peperoncino scaldano e saziano.
Per dare più personalità basta aggiungere un formaggio morbido, come stracchino o crescenza, che si scioglie leggermente in forno senza coprire le verdure. Questa sezione “vegetale” della pinsa è anche la più versatile: leggera, nutriente, sempre in sintonia con il calendario dei prodotti freschi.
Il mare sulla pinsa
Il pesce sorprende sempre quando incontra una base croccante come quella della pinsa. Salmone affumicato e stracciatella, arricchiti da un filo d’olio e qualche zest di limone, creano un piatto elegante che si prepara in pochi minuti. Ancora più scenografica è la versione con gamberi appena scottati e una crema di burrata: un condimento che resta fresco e cremoso, perfetto per cene speciali.
Un accorgimento importante: i condimenti di mare vanno sempre aggiunti a cottura terminata, per preservarne sapore e consistenza.
Varianti vegetariane con carattere
Le versioni senza carne né pesce non hanno nulla da invidiare alle altre. Una crema di ceci lavorata con olio extravergine e un pizzico di pepe nero diventa la base ideale per pomodorini confit e rucola fresca. Oppure si può puntare su radicchio tardivo e gorgonzola, un abbinamento deciso che trova il giusto equilibrio tra amaro e dolce.
Chi vuole aggiungere quella nota croccante può completare con semi di zucca tostati o nocciole tritate. Così la pinsa diventa sostanziosa e varia al palato, senza bisogno di ingredienti complessi.
La pinsa dolce, l’asso finale
La pinsa non si ferma al salato. Una base ben cotta, lasciata raffreddare leggermente, può diventare il supporto per dessert originali. Ricotta lavorata con miele e scorza d’arancia, fichi freschi tagliati a spicchi e granella di noci creano un finale elegante e leggero. Oppure, per chi ama la golosità pura, cioccolato fondente sciolto a bagnomaria e frutti di bosco aggiunti a crudo.
Questa interpretazione piace perché sorprende: nessuno si aspetta una pinsa servita come dolce, eppure funziona, soprattutto in abbinamento con un vino passito. E il plus? Alla fine, prepararla è sempre semplicissimo: in pochi minuti, un piatto unico che mette d’accordo tutti.