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Ottobre Dauno, bilancio positivo: grande partecipazione e fiducia nel futuro della Fiera di Foggia

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Ottobre Dauno, bilancio positivo: grande partecipazione e fiducia nel futuro della Fiera di Foggia

Il 48° Salone della Filatelia, Numismatica, Collezionismo, il Salone Auto d’Epoca, “Non Solo Vintage Market” e l’esposizione di auto nuove e usate hanno animato il quartiere fieristico. Visitatori ed espositori hanno restituito un clima di fiducia e nuove prospettive per il rilancio della struttura.

La Fiera di Foggia archivia con un bilancio positivo l’edizione 2026 dell’Ottobre Dauno, che dal 16 al 18 ottobre ha riportato il pubblico nei padiglioni del quartiere fieristico con un programma articolato tra collezionismo, motori e cultura vintage. Le diverse iniziative hanno registrato una partecipazione significativa, accompagnata da segnali di interesse e da un diffuso clima di positività raccolto tra visitatori ed espositori.

Tre giorni che hanno confermato la capacità della Fiera di attrarre pubblici diversi, mettendo insieme passioni, curiosità e occasioni di incontro. Il 48° Salone della Filatelia, Numismatica, Collezionismo ed il Saone della Auto d’Epoca hanno richiamato appassionati e cultori interessati a francobolli, monete, rarità e veicoli storici. Accanto alla manifestazione tradizionale, la seconda edizione di “Non Solo Vintage Market” ha proposto oggetti d’epoca, vinili, fumetti, abbigliamento vintage e modernariato, mentre il Padiglione 69 ha ospitato l’esposizione di auto nuove e usate, ampliando ulteriormente l’offerta rivolta al pubblico.

La varietà degli appuntamenti ha contribuito a rendere il quartiere fieristico un luogo di frequentazione e socialità, nel quale le esposizioni sono diventate anche occasioni per trascorrere del tempo, incontrarsi e riscoprire spazi importanti per la città. Il riscontro positivo raccolto durante la manifestazione rappresenta un segnale incoraggiante per l’Ente Fiera e per quanti credono nella possibilità di restituire alla struttura un ruolo stabile nella vita economica e sociale della Capitanata.

L’Ottobre Dauno arriva a pochi giorni dalla conclusione della 74ª Fiera dell’Agricoltura, dedicata al tema “Le origini per il futuro”. Due appuntamenti differenti, ma legati da un filo conduttore: la necessità di rendere il quartiere fieristico sempre più vivo, accessibile e capace di ospitare iniziative durante tutto l’anno. Se la Fiera dell’Agricoltura ha riportato al centro il valore delle radici produttive del territorio e il confronto sulle prospettive di rilancio, l’Ottobre Dauno ha dimostrato come manifestazioni rivolte a interessi diversi possano contribuire a mantenere alta l’attenzione sulla struttura e a rafforzarne il rapporto con la comunità.

La continuità delle iniziative è la sfida per il futuro. Non basta, infatti, concentrare l’attività in pochi appuntamenti annuali: occorre costruire un calendario capace di valorizzare progressivamente gli spazi, coinvolgere nuovi organizzatori e operatori e attrarre visitatori da tutta la provincia. È questa una delle condizioni per restituire al quartiere fieristico una funzione permanente, superando una visione limitata alla sola manifestazione espositiva e promuovendo nuove opportunità per imprese, associazioni, cultura e servizi.

Il tema era emerso con forza anche in occasione del convegno inaugurale della Fiera dell’Agricoltura, quando i rappresentanti istituzionali e i soci dell’Ente avevano richiamato la necessità di ripensare il futuro della struttura. Dal confronto era emersa l’esigenza di valorizzare il patrimonio del quartiere attraverso nuove funzioni e collaborazioni, nella prospettiva di superare la lunga fase di commissariamento e avviare una nuova stagione di programmazione.

L’esperienza dell’Ottobre Dauno rafforza questa prospettiva: la partecipazione del pubblico e il clima positivo registrato tra visitatori ed espositori sono segnali da consolidare attraverso una programmazione continuativa e una strategia condivisa. Il quartiere fieristico non rappresenta soltanto uno spazio espositivo, ma un patrimonio strategico per Foggia e per l’intera provincia, con potenzialità che possono contribuire allo sviluppo economico, culturale e sociale della Capitanata.

La conclusione dell’Ottobre Dauno, dunque, non è soltanto il bilancio di tre giornate di manifestazioni. È anche un’occasione per rilanciare una prospettiva più ampia: fare della Fiera un luogo vivo durante tutto l’anno, capace di rispondere alle esigenze del territorio e di tornare a essere un punto di riferimento per cittadini, imprese e istituzioni. La partecipazione registrata in questi giorni offre un segnale incoraggiante; la sfida, adesso, è trasformarlo in continuità, progettualità e nuove opportunità per il futuro della Capitanata.

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