I piccoli tifosi allontanati dallo stadio

Da ieri sta facendo “rumore mediatico” la storia dei piccoli tifosi del Manfredonia tenuti fuori dallo stadio “Miramare” in occasione della gara di coppa contro l’Isernia, lasciando di fatto la Curva Sud ancora vuota.

Uno dei piccoli ha scritto sulla bacheca Facebook del presidente del Manfredonia Calcio Antonio Sdanga le seguenti parole: “Presidente oggi è stato l’ultimo giorno che siamo venuti allo stadio, perchè non ci fanno entrare, non sappiamo più come fare; è brutto vedere la sud vuota”.

La pronta replica del presidente non si è fatta attendere: “Domenica sarò con voi, poi vediamo se ci fanno entrare.”

Anche la società sipontina ha cercato di mettere una pezza all’imbarazzo mediatico condiviso anche fuori le mura della città per una vicenda che ha del grottesco se si pensa che i divieti negli stadi sono nati con l’obiettivo di riportare famiglie e bambini negli impianti sportivi.

“I piccoli – recita un comunicato dell’area comunicazione – saranno ospiti della società in occasione del derby di domenica. A loro verrà riservata un’area della Gradinata Est adiacente la Curva, ma con la presenza di un accompagnatore”.

Si è trovati una soluzione che, francamente, non accontenta nessuno e che non risolve il problema su cui è giusto che si interessino anche le istituzioni locali.

Si può vietare ad un ragazzino, con il consenso dei genitori, di andare allo stadio, al cinema, a teatro, a guardare una sfilata di carnevale o ad assistere a qualunque evento pubblico?




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