
“Eccoci ad un altro Santo Natale, il periodo più bello, intenso e vissuto dell’anno.
Il Natale, che richiama “in patria” chi vive lontano per lavoro, gli studenti sparsi nelle varie università, i parenti, ed anche l’ospite che decide di passare le festività nel nostro territorio.
In questo anno particolare, in un periodo strano dove la città sembra smarrita a causa di eventi al di fuori della portata di tutti, è di consolazione il periodo che si avvicina, la festa del Santo Natale. La sacralità dei riti, delle tradizioni religiose, i profumi e gli odori delle specialità gastronomiche, tipiche del periodo, ci riportano alla fanciullesca età dove si pensava che la vita fosse un continuo Natale, e che saremmo stati sempre felici.
Il corso degli anni, alle volte, si scontra con la dura realtà capace di disilluderti amaramente.
Ma in tutto questo, il lumicino della speranza non ci abbandona, e godiamone i benefici che trasmettono queste feste natalizie e, soprattutto ciò che più rappresenta il Natale, il Presepe, simbolo per eccellenza della nascita di Cristo, allora perché vandalizzarlo, quale godimento può dare staccare un pezzo o più pezzi ai componenti la Sacra Rappresentazione? Atti insani che non portano a nulla, se non alla vacuità di chi li commette. Non è meglio Pace per tutti e tutti gli uomini essere più buoni, come le belle letterine che scrivevamo quando eravamo bambini?
Rosmary Valenti


