Attualità Capitanata

Michele Santoro si riprende la scena: questa sera in diretta da Roma con “Pace Proibita”

Finiti i tempi dell’editto bulgaro e dell’iniziativa di “Servizio Pubblico”, uno dei primi programmi sostenuti interamente dalle donazioni del pubblico, Michele Santoro ritorna a far parlare di sé. Il mattatore televisivo, oramai da tempo lontano dal piccolo schermo, è tornato in queste settimane in tv per parlare di guerra. Dopo le ospitate da Maurizio Costanzo, Corrado Formigli e Massimo Giletti, questa sera a partire dalle ore 21.00 Santoro condurrà – in diretta da Teatro Ghione di Roma – una serata di protesta e di azione: Pace Proibita

Il tema è, ovviamente, quello della guerra fra la Russia e l’Ucraina. L’evento, in diretta sul canale 510 di Sky (Telenorba), su Radio Popolare e in streaming sui canali social degli organizzatori, vuole portare una voce di protesta contro l’informazione sulla guerra in Ucraina. Secondo Santoro, infatti, la pace in tv non è rappresentata. Per l’ex conduttore di “Anno Zero” nei talk-show viene dato solamente spazio alla fazione di chi vuole inviare più armi all’esercito ucraino. Però, nonostante la tv italiana sia costantemente frequentata da putinisti e giornalisti russi, Santoro ha criticato aspramente i paletti della Commissione di Vigilanza Rai che voleva limitare le ospitate di intellettuali e accademici filo-Putin.

“Ci sono deputati del Pd, che non sarebbero eletti in nessuna elezione in cui si potessero votare liberamente i candidati, che ritengono che serve un’autorizzazione su chi invitare. Ma un’organizzazione di chi? Del Minculpop? Dove erano quando lottavo contro gli editti di Berlusconi? Mi fanno quasi pentire di aver fatto quelle battaglie”, commenta Michele Santoro.

Alla serata libera di Santoro parteciperanno molti intellettuali, giornalisti e politici che protesteranno contro l’esaltazione delle armi come (unica) soluzione. Fra i tanti: Luciana Castellina, Ascanio Celestini, Emily Clancy, don Fabio Corazzina, Jasmine Cristallo, Fiammetta Cucurnia, Donatella Di Cesare, Sara Diena, Gianni Dragoni, Elio Germano, Sabina Guzzanti, Fiorella Mannoia, Tomaso Montanari, Moni Ovadia, Quater Trio, Michele Santoro, Sirante, Vauro Senesi, Cecilia Strada, Marco Tarquinio, Massimo Wertmüller, Michele Sala, Alessandro Renna, Tiziana Barillà, Guido Ruotolo.

“Il nemico più grande – ha dichiarato ancora Santoro – è la guerra. È l’agire non violento è il contrario dello stare a guardare e della rassegnazione. Sdoganare la parola pace è contemporaneamente indicare una necessità ineludibile e ribellarsi allo stato delle cose presenti”. 

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