
NEI MERCATI PUGLIESI SI VENDONO ANCORA ANIMALI VIVI, NONOSTANTE IL DIVIETO REGIONALE IN VIGORE DAL 2020
Le immagini trasmesse da Mi Manda Rai 3 mostrano un banco di uccelli in gabbia al mercato settimanale di Oria. La coalizione “Non in vendita”: «La Puglia ha una delle norme più avanzate d’Italia. Ora va fatta rispettare, e non può essere una trasmissione televisiva a farlo.»
Bari, 12 ottobre 2026 – Sabato 10 ottobre Mi Manda Rai 3 ha presentato la realtà dei mercati con animali vivi in Italia, mostrando immagini dai mercati di Toscana, Piemonte e Puglia. L’inviata Veronica Di Benedetto Montaccini è stata a Oria, dove ha documentato la vendita illegale di animali vivi tra i banchi del mercato settimanale.
Nel corso della trasmissione, sono state mostrate in esclusiva le immagini raccolte dalla coalizione “Non in vendita“, di cui fa parte l’associazione barese Animal Law Italia (ALI), raccolte nei mercati settimanali in Piemonte e Toscana: quaglie ferite, uccelli esposti al sole a oltre 37 gradi, un pollo apparentemente agonizzante, trote uccise a colpi di una barra di metallo davanti ai clienti. Immagini che corrispondono a evidenti maltrattamenti. Tuttavia, mentre in Piemonte e in Toscana la vendita di animali vivi nei mercati è ancora consentita, in Puglia è vietata da oltre sei anni.
La Legge Regionale Puglia 7 febbraio 2020, n. 2, all’art. 23, vieta la vendita diretta o indiretta di animali nel commercio ambulante, sia su posteggio fisso sia occasionale. Eppure, al mercato settimanale di Oria (BR) l’inviata della trasmissione ha trovato gabbie piene di uccelli esposti per la vendita.
Alla domanda sul divieto regionale, la titolare del banco ha risposto: «Per adesso non ci è stato detto niente». Davanti al testo della legge, il figlio ha ammesso di non conoscerla e ha poi annunciato davanti alle telecamere dell’inviata Veronica Di Benedetto Montaccini che avrebbe smesso di vendere animali: «Se viene qualche autorità non voglio passare guai».
Il quadro più preoccupante riguarda però i controlli. Raggiunto telefonicamente dalla giornalista, il servizio veterinario dell’ASL competente non ha saputo confermare l’esistenza del divieto.
La difficile attuazione della legge regionale
Il caso di Oria non è isolato. Per anni il divieto regionale è rimasto sulla carta anche nelle fiere e nelle sagre pugliesi. La Regione aveva pure chiarito, con nota del 28 marzo 2022, che in queste occasioni gli animali d’affezione non possono essere né detenuti né venduti.
Le cose sono cambiate quando qualcuno ha chiesto di applicarla. L’11 giugno 2026 dodici associazioni coordinate da Animal Law Italia hanno scritto via PEC a tutti gli oltre 250 Comuni pugliesi. In agosto, ALI ha diffidato formalmente i Comuni di Rutigliano, Casamassima e Alezio. Nel giro di una settimana quattro Comuni hanno fatto rispettare il divieto: Rutigliano, Locorotondo con un’ordinanza sindacale, Casamassima e Alezio. Ad Alezio le guardie zoofile hanno allontanato i venditori che si erano presentati comunque con gli animali.
LE RICHIESTE
Per questo la coalizione “Non in vendita” chiede:
- alla Regione Puglia di inviare una circolare ai Servizi veterinari delle ASL e a tutti i Comuni. La circolare dovrebbe richiamare l’art. 23 della L.R. 2/2020 e chiedere controlli periodici nei mercati settimanali, oltre che nelle fiere;
- all’ASL di Brindisi di verificare la situazione del mercato di Oria e degli altri mercati della provincia;
- al Comune di Oria di inserire il divieto in modo espresso negli atti di concessione dei posteggi e di disporre controlli della Polizia Locale.
«La Puglia è stata la prima Regione italiana a vietare la vendita di animali vivi nei mercati, ed è un modello che stiamo chiedendo a Piemonte, Toscana e al resto d’Italia di seguire», dichiara Alessandro Ricciuti, avvocato e presidente di Animal Law Italia ETS. «Ma una legge che nessuno conosce, nemmeno chi dovrebbe farla rispettare, non protegge nessun animale. Quest’estate abbiamo dimostrato che bastano una PEC e una diffida perché i Comuni si attivino. Non dovrebbe servire né un avvocato né una telecamera: serve che Regione e ASL facciano il proprio lavoro, ogni settimana, in ogni mercato.»
Chi assiste alla vendita o all’esposizione di animali in mercati, fiere o sagre in Puglia può segnalarlo alla mail contatti@ali.ong.


