Il messaggio del Vescovo al termine della Processione

Anche quest’anno la Madonna, passando per le nostre strade, ha rivolto il suo sguardo tenero e materno su tutti noi, entrando fin dentro le nostre case per portarvi pace, serenità e salute.

Quanta gente, durante la processione, ha incrociato lo sguardo di Maria, presentando a Lei le proprie tristezze, le amarezze di cui sono impregnate le pareti delle nostre case. Chissà quanti dolori, quanti problemi, quanti sacrifici! Quante lacrime, quanto pianto! Maria ha visto tutto, ha notato tutto, come quel giorno a Cana di Galilea. E siamo certi che ancora una volta ha richiamato l’attenzione di suo Figlio Gesù sulle nostre necessità.

E adesso, stasera, ci rimanda a casa perché riprendiamo una vita nuova, come quel vino nuovo di cui parla il Vangelo. Una vita nuova, fondata sui valori veri, fondata sull’amore, sulla legalità, sul desiderio di fare qualcosa di bello per la nostra Città, per farla splendere sempre più di luce nuova.

Ecco perché sento che la Vergine Santa, stasera, voglia benedirci ancora una volta. E noi, ci rivolgiamo a Maria non per dirLe molte parole. Vogliamo solo pregarLa e invocarLa, chiedendo di custodirci sempre nel suo cuore di madre.

O Maria Santissima di Siponto,

Tu che sei l’ancella del Signore, aiutaci a lasciarci affascinare non dalla ricerca del potere ma dalla logica del servizio.

Tu che sei stata figlia, insegnaci a sentirci figli amati da Dio.

Tu che sei stata sposa insegna agli sposi e alle spose di Manfredonia ad amarsi nel rispetto l’uno dell’altra, nella fedeltà, con tenerezza e responsabilità, per tenere unite le famiglie, vero luogo di formazione umana e cristiana.

Tu che sei madre, insegna alle madri e ai padri di questa città a non lasciare soli i propri figli nel momento delle grandi scelte.

Tu che hai visitato Elisabetta, insegnaci a farci prossimo di chiunque ci passa accanto.

Tu che sei stata la moglie di un carpentiere e hai visto quanto importante sia il lavoro per una famiglia, guarda alle tante persone disoccupate o che versano in condizioni economiche disagiate.

Aiutaci a spenderci per la nostra città e soprattutto estirpa dai nostri cuori la tentazione dell’indifferenza. Insegnaci il rispetto per l’ambiente e per quanto ci circonda.

Aiutaci ad educare le nuove generazioni alla scuola del Vangelo. Abbi uno sguardo tenero e amorevole per i nostri bambini, perché non crescano né troppo viziati né trascurati e abbandonati. Per i nostri adolescenti e i nostri giovani: in questi anni ne abbiamo persi già tanti, troppi. Sì, ci siamo lasciati distrarre e ci siamo resi incapaci di capire il loro disagio, di leggere le loro domande e interpretare la loro fame di senso, di bellezza e di verità. Non permettere che da adulti li lasciamo soli nel vortice delle loro problematiche o li abbandoniamo in mano ai venditori di morte che anche nella nostra città speculano sulla loro fragilità. Aiutaci a dare loro un futuro, fatto di lavoro sicuro e di impegno operoso, ma anche a farli innamorare di ideali alti perché un giorno possano assumere con responsabilità le sorti della nostra città.

E tu, Manfredonia, non permettere ai poteri criminali di rubarci questo bellissimo territorio, di insanguinare le nostre strade, di inquinare la nostra economia, di sporcare e imbrattare le bellezze naturali del nostro Gargano, per farne una discarica a cielo aperto.

Manfredonia, non permettere a nessuno di sedurre le coscienze dei nostri giovani. La nostra città ha bisogno di loro: della loro creatività, del loro talento, della loro energia.

Sì, siamo certi che uniti riusciremo a far decollare la nostra bella città. Ci sono tra noi tante forze positive: tante le persone oneste, tante le famiglie solide, tanti i giovani generosi, tanti i professionisti dediti al bene comune, tanti che si sacrificano per la città, tanti che fanno bene il loro dovere, tante le associazioni di volontariato, insomma ci sono tutti i presupposti per far traboccare nel nostro cuore la speranza in tempi migliori, così da dare inizio ad una nuova stagione di freschezza interiore, per il rinnovamento comunitario della nostra città.

Manfredonia, non abbandonare le tue sane tradizioni, gli intramontabili valori morali della fede cristiana, i nobili ideali civili che ti hanno reso grande nella storia. Affidati ancora una volta alla Madonna di Siponto che da secoli veglia benigna sulla vita della nostra gente.

Manfredonia, non lasciarti rubare la speranza!

Viva Manfredonia!

Viva la Madonna di Siponto!




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