
“Dopo vent’anni di delusioni ed amarezze, oramai il mio gruppo ha perso totalmente l’interesse a portare avanti il progetto Energas a Manfredonia”.
Con queste parole Diamante Menale risponde a Maria Teresa Valente per Bonculture mettendo la parola fine al progetto del mega-impianto Energas in riva al golfo.
“La comunità di Manfredonia non ci ha accolto favorevolmente e non ha visto nel progetto una opportunità” — intervista completa su https://www.bonculture.it/urban-politics/energas-rinuncia-al-mega-impianto-gpl-su-manfredonia/
Avevo detto mesi fa, durante un’intervista, che l’impianto Energas a Manfredonia non si sarebbe più fatto. Ero stato tacciato di voler speculare sull’argomento, quando invece avevo preso la parola proprio perché seccato da chi non aveva altri argomenti ed usava Energas per ottenere consensi. Nelle parole di Diamante Menale leggo tanta amarezza per questo suo progetto non andato a buon fine e seppure sono stato tra i protagonisti del referendum, mi colpisce che abbia deciso volontariamente di fare un passo indietro accettando la volontà popolare. Avrebbe potuto far valere le autorizzazioni e i pareri acquisiti, continuare con le battaglie in carta bollata, tenere la città col fiato sospeso per altri anni. Invece, dimostrando di essere un gran signore, ha semplicemente rinunciato. Caro Dino, se anche i nostri rapporti sono stati in questi anni burrascosi per i nostri rispettivi ruoli, non posso che riconoscere il grande gesto di rispetto che hai deciso di compiere nei confronti di Manfredonia.
Chapeau.
Le parole su Facebook di Angelo Riccardi


