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Memoria e identità: il Prof. Luigi Talienti protagonista a Forlì con “Racconti a tavola”

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Memoria e identità: il Prof. Luigi Talienti protagonista a Forlì con “Racconti a tavola”

Il 10 ottobre 2026, la città di Forlì ospita in Palazzo Albicini, presso l’associazione Aurora aps, in Corso Garibaldi 80, la nuova edizione della celebre manifestazione letteraria ed enogastronomica “Racconti a tavola”, un appuntamento di grande rilievo nazionale che unisce la cultura della scrittura alle tradizioni della cucina e del territorio italiano.


La rassegna “Racconti a tavola”, di Forlì non è soltanto un evento celebrativo, ma il titolo di un noto concorso letterario nazionale e della relativa collana di antologie edita da Historica Edizioni, interamente dedicata a storie e riflessioni legate al mondo del cibo, del convivio e della cucina, collocandosi nell’ambito della manifestazione forlivese “della Libertà, identità, cultura e futuro”. Nato per valorizzare la narrazione enogastronomica, il concorso accoglie racconti brevi di qualsiasi genere letterario che abbiano come elemento focale il cibo, il pasto, la convivialità o il legame profondo con le tradizioni culinarie locali. I testi selezionati da giurie di qualità vengono raccolti in volumi antologici curati da Historica Edizioni, tra cui i volumi recenti come Racconti a tavola 2026, firmati da curatori autorevoli come Stefano Andrini. L’intera collana si arricchisce costantemente di presentazioni, festival diffusi e momenti di confronto pubblico, trasformando la letteratura enogastronomica in un ponte vivo tra i territori, la memoria storica e il futuro della comunità nazionale.


Quest’anno, l’evento si tinge nuovamente di Puglia e, in particolar modo, di Capitanata, grazie a un riconoscimento di grande prestigio che vede protagonista per il secondo anno consecutivo il professor Luigi Talienti. All’interno del volume celebrativo della rassegna è infatti presente uno scritto firmato dal Dirigente Scolastico dell’IPEOA “M. Lecce”, a conferma del valore culturale e formativo dell’istituzione scolastica.
Per il suo contributo letterario all’interno della raccolta, il dirigente Luigi Talienti ha scelto di ispirarsi a “L’oro della Daunia”, l’opera edita la scorsa estate dall’Ipeoa, grazie alla preziosa collaborazione con la prestigiosa casa editrice EdiSes di Napoli.


Lo scritto che ha partecipato alla rassegna romagnola, esplora il profondo legame tra la gastronomia e l’identità sociale, elevando la cucina a vero e proprio manifesto antropologico. Attingendo alle suggestioni della degustazione (vista come un viaggio sensoriale che profuma di grano, olio, tradizioni garganiche e saperi antichi), Talienti riflette su come i banchi di scuola e i laboratori enogastronomici non siano soltanto luoghi di formazione professionale, ma autentici presidi culturali. Il cibo diventa così uno strumento narrativo formidabile per raccontare le radici di un territorio complesso e fiero, unendo la memoria familiare al riscatto sociale e civile delle nuove generazioni.
Un percorso che trova piena sintesi e voce diretta nel racconto dello stesso protagonista: «Questo riconoscimento al festival di Forlì», ci confida il dirigente Talienti dell’IPEOA “M. Lecce”, «rappresenta il secondo anno consecutivo in cui vengo premiato: l’anno scorso a Bologna e quest’anno a Forlì, nell’ambito della rassegna Racconti a tavola. Il testo prende spunto proprio da L’oro della Daunia per promuovere la nostra scuola e le sue eccellenze. Si tratta di un premio che, per traslato, deve essere percepito come corrisposto all’intero territorio. È un traguardo che condivido con la nostra terra, perché abbiamo oltrepassato i confini regionali, trovando spazio e risonanza in questo importante festival. È un grande orgoglio per la Daunia, per i nostri prodotti straordinari, per chi li realizza quotidianamente e, soprattutto, per i nostri studenti che hanno collaborato con passione».


La presenza del prof. Talienti a Forlì conferma la bontà di una visione pedagogica moderna, capace di uscire dai confini tradizionali dell’aula scolastica per dialogare direttamente con il Paese. L’iniziativa ribadisce come la cultura della terra e della tavola possa farsi veicolo concreto di inclusione, coesione sociale e promozione d’eccellenza. Un traguardo che riempie d’orgoglio l’intera comunità scolastica pugliese e che consacra la sinergia virtuosa tra le istituzioni scolastiche e la grande editoria nazionale, intese come presidi vivi della memoria e del futuro.