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Manfredonia. Maiorano: i lavori ci sono, la sicurezza no

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Manfredonia. Maiorano: i lavori ci sono, la sicurezza no

In questi giorni l’Amministrazione ha giustamente esaltato la riqualificazione della Scuola San Lorenzo Maiorano, un intervento importante e atteso da anni.

Quello di cui però non si parla è il disagio quotidiano causato da una gestione superficiale e approssimativa degli accessi e della viabilità intorno alla scuola, proprio negli orari di entrata e uscita di centinaia di bambini.

Prima di avviare il cantiere sarebbe stato indispensabile un sopralluogo serio e responsabile, per prevenire il caos che oggi vivono genitori, alunni, docenti, attività commerciali e residenti della zona.

La situazione attuale è sotto gli occhi di tutti:

una strada chiusa e trasformata in un imbuto, con auto bloccate e senza alcuna possibilità di far transitare mezzi di soccorso o forze dell’ordine;

marciapiedi sporchi, dissestati, con buche, breccia e degrado, a pochi metri dall’ingresso di una scuola primaria;

assenza totale di strisce pedonali tra un marciapiede e l’altro: i bambini sono costretti ad attraversare la strada senza alcun riferimento di sicurezza;

l’unico attraversamento pedonale esistente è talmente sbiadito da risultare quasi invisibile, soprattutto nelle ore di punta e con scarsa visibilità;

presenza saltuaria o del tutto assente della Polizia Locale negli orari più critici.

Se davvero la città soffre una carenza di organico della Polizia Locale, esistono strumenti alternativi già sperimentati con successo, come il coinvolgimento del volontariato e delle associazioni 

(“nonni vigili”, Protezione Civile), proprio per garantire sicurezza davanti alle scuole.

Il minimo che ci si aspetta è che il Sindaco si rechi almeno una mattina, all’ingresso o all’uscita della scuola, per vedere con i propri occhi il disagio creato e assumersi la responsabilità di interventi immediati, non di annunci.

E la domanda più grave resta inevasa:

se domani, in quella stessa strada bloccata, dovesse transitare un’ambulanza per un codice rosso, siamo davvero sicuri che riuscirebbe a raggiungere in tempo la destinazione?

Perché in certe situazioni anche un solo minuto può fare la differenza tra la vita e la morte.

Dobbiamo davvero aspettare di scrivere l’ennesima pagina buia per questa città, per negligenza e superficialità, prima di mettere finalmente al centro la sicurezza dei bambini?

Si confida pertanto in un intervento immediato e risolutivo, prima che si verifichino situazioni irreparabili.

Michele Arminio