Politica Manfredonia

Manfredonia, Liliana Rinaldi: “Il taglio della seconda ambulanza va scongiurato e non con promesse di ulteriori confronti”

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]

Manfredonia, Liliana Rinaldi: “Il taglio della seconda ambulanza va scongiurato e non con promesse di ulteriori confronti”

La città non può e non deve aspettare di essere calendarizzata dalla Regione

L’incontro tra il Sindaco, la Commissione Salute e l’Assessore Regionale sulla situazione della sanità e delle ambulanze a Manfredonia solleva più di una preoccupazione.

Ancora una volta ci troviamo di fronte a un copione già visto: tavoli istituzionali, promesse di “ulteriori confronti” ma, nei fatti, nessuna risposta concreta per la nostra comunità.

La città non può e non deve aspettare di essere calendarizzata dalla Regione: la salute dei cittadini non segue i tempi della burocrazia o le comode agende della politica regionale.

Manfredonia non può restare a secco di soccorsi: no al taglio della seconda ambulanza del 118.

Un bacino d’utenza di circa 60.000 residenti stabili che durante la stagione estiva esplode, superando quota 200.000 presenze tra turisti e visitatori.

Un volume di attività che non lascia spazio ad alcuna interpretazione: circa 2.500 interventi all’anno gestiti e risolti.

Servono solo questi numeri per comprendere la gravità e l’irragionevolezza della prospettata soppressione della seconda ambulanza del 118 nel comune di Manfredonia.

Eliminare un presidio di emergenza sanitaria di questo calibro non significa operare una semplice riorganizzazione tecnica o un riassetto di bilancio; significa minare alla base il diritto fondamentale alla salute e alla tempestività dei soccorsi.

Nel sistema dell’emergenza-urgenza, il fattore tempo è letteralmente la linea di demarcazione tra la vita e la morte: privare il territorio di un mezzo di soccorso attivo su migliaia di chiamate annuali rischia di paralizzare la rete di intervento al primo evento concomitante, lasciando l’intera comunità senza copertura adeguata.

Durante i mesi estivi, la pressione sulla rete viaria e sulle strutture sanitarie locali raggiunge picchi critici.

Garantire la presenza costante della seconda ambulanza è il requisito minimo indispensabile per far fronte alle esigenze di un territorio vasto e complesso, che non può permettersi ritardi o scoperture operative.

Alla luce di questo quadro allarmante, l’appello della cittadinanza si rivolge direttamente al Sindaco di Manfredonia.

In qualità di prima autorità sanitaria locale e rappresentante dell’intera comunità, il primo cittadino è chiamato a imporsi con fermezza nei confronti del Presidente della Regione Puglia e dei vertici della sanità regionale.

Non si tratta di avanzare richieste irragionevoli, ma di pretendere la salvaguardia di un servizio essenziale già collaudato e vitale.

La soppressione del mezzo va scongiurata senza indugio: la tutela della vita e la sicurezza dei cittadini devono rimanere una priorità non negoziabile rispetto a qualsiasi logica di taglio o razionalizzazione.

Liliana Rinaldi