Manfredonia, incidente stradale sulla SS89 per Foggia: giovane militare coinvolta nell’urto con un cinghiale

INCIDENTE STRADALE SULLA SS89 TRA MANFREDONIA E FOGGIA: GIOVANE MILITARE COINVOLTA NELL’URTO CON UN CINGHIALE. CIVILIS INTERVIENE, MARASCO: “EMERGENZA CINGHIALI FUORI CONTROLLO. SERVE RISARCIMENTO CERTO E PREVENZIONE IMMEDIATA”
Manfredonia, 14 maggio 2026 – Questa mattina, sulla Strada Statale 89 nel tratto tra Manfredonia e Foggia, all’altezza del km 168, una giovane militare in servizio presso la caserma di Foggia è stata coinvolta in un incidente stradale dopo che un grosso cinghiale selvatico ha improvvisamente tagliato la strada al suo veicolo.



L’intervento è stato immediato grazie al personale degli Ispettori Ambientali Territoriali Forestali CIVILIS, coordinati dal Comandante Giuseppe Marasco, che si trovavano in servizio volontario di supporto alle forze dell’ordine.
Sul posto sono intervenuti:
- ANAS per la messa in sicurezza della carreggiata;
- Carro attrezzi Manzella per la rimozione del veicolo gravemente danneggiato;
- 118 ASL Foggia – Sanitaservice per le prime cure alla giovane, rimasta in stato di shock;
- Forze dell’Ordine per i rilievi di legge, attualmente in corso.
Le immagini documentano la violenza dell’impatto: paraurti e parte anteriore del veicolo distrutti, con l’animale deceduto sull’asfalto.
“Non è un caso isolato”, dichiara il Comandante Giuseppe Marasco. “È la decima segnalazione che riceviamo solo negli ultimi mesi sulla SS89 e sulle strade provinciali SP 141, 58, 59. I cinghiali sono diventati un pericolo pubblico. Oggi è andata bene, ma poteva finire in tragedia. Chiediamo interventi urgenti di prevenzione, abbattimento selettivo e messa in sicurezza delle arterie stradali”.
RISARCIMENTO DANNI: COSA DICE LA LEGGE E COSA FARE SUBITO
Dopo un sinistro con fauna selvatica, il danneggiato può ottenere il risarcimento seguendo queste linee guida legali:
1. Responsabilità dell’Ente gestore della strada
La Corte di Cassazione, con orientamento consolidato, riconosce la responsabilità civile dell’ANAS, della Provincia o del Comune ai sensi dell’art. 2051 c.c. (danno cagionato da cosa in custodia), se non è dimostrata l’adozione di misure idonee a prevenire l’intrusione degli animali. La vittima deve provare il nesso causale e l’imprevedibilità dell’evento. I verbali delle Forze dell’Ordine, le foto e la testimonianza di CIVILIS sono elementi fondamentali.
2. Responsabilità della Regione / ATC
Ai sensi dell’art. 26 della Legge 157/1992 e della L.R. Puglia 27/1998, la Regione e gli Ambiti Territoriali di Caccia rispondono dei danni cagionati dalla fauna selvatica, se l’animale proviene da aree di protezione o se vi è omessa attività di controllo della popolazione. Va presentata domanda di risarcimento alla Regione Puglia entro 60 giorni dall’evento.
3. Cosa fare subito in caso di incidente:
- Chiamare sempre le Forze dell’Ordine per il rilievo ufficiale del sinistro.
- Non rimuovere l’animale: è reato.
- Documentare lo stato dei luoghi con foto, testimoni e richiedere il verbale di intervento.
- Conservare tutte le fatture di riparazione, del carro attrezzi e le eventuali spese mediche.
- Inviare una diffida e richiesta di risarcimento all’Ente gestore della strada e alla Regione Puglia (Dipartimento Agricoltura, Servizio Caccia e Pesca).
LE RICHIESTE DI CIVILIS
Gli Ispettori Ambientali CIVILIS chiedono con urgenza:
- L’installazione immediata di dissuasori acustici, recinzioni e segnaletica verticale di “Attraversamento animali selvatici” sul tratto critico della SS89 (km 165-170).
- L’attivazione di piani di controllo numerico della specie cinghiale, come già previsto dal Piano Faunistico Regionale.
- L’istituzione di un fondo regionale di rapida liquidazione per i danni da fauna selvatica, per evitare ai cittadini lunghe e dispendiose cause civili.
“Non possiamo accettare che chi va a lavorare, come questa giovane militare, rischi la vita per colpa dell’inerzia istituzionale”, conclude Marasco. “CIVILIS continuerà a monitorare e a denunciare, ma ora servono i fatti”.


