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Manfredonia, il duro comunicato dell’opposizione: “Avete perso la faccia!”

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Manfredonia, il duro comunicato dell’opposizione: “Avete perso la faccia!”

A PALAZZO SAN DOMENICO AVETE PERSO LA FACCIA!

Significa, per chi è chiamato ad amministrare una Città, smarrire la credibilità, a causa dei propri fallimenti.

Elencare gli errori, commessi da questa stravagante e mutevole maggioranza, in appena DUE ANNI di gestione, richiederebbe tomi interi di enciclopedie, destinate a persone coraggiose.

Oggi, intendiamo soffermarci sul metodo (il merito è sotto gli occhi di tutti tristemente e quotidianamente), osservato, senza avviare a soluzione il benché minimo problema o incidere, seppure in misura infinitesimale (per sbaglio, si direbbe), sul tessuto socio-economico di una collettività, segnata da fragilità e sofferenze.

Abbiamo assistito, infatti, all’oscillazione continua tra silenzi e lacune sconcertanti, narrazioni rovesciate, sceneggiature distrattive, rinnegamenti di azioni o idee, gallerie interminabili di propaganda spicciola, autoscatti ostentati e totale inadeguatezza nell’assumere o addirittura sollecitare iniziative e decisioni, anche se imposte da autorità diverse, ma dello stesso colore (Regione).

Eppure, secondo la legge vigente (chiedete pure al nume tutelare “avviso pubblico”, unico detentore del vostro “Vangelo” normativo), “il Comune è l’ente locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e promuove lo sviluppo”.

Dunque, siamo in presenza del riconoscimento di un ruolo, improntato al monopolio, in tema di salvaguardia e impulso, rispetto alle esigenze generali della popolazione.

Ebbene, nulla di significativo è stato sinora realizzato, nelle direzioni in questione, al di là di dubbie proroghe, riguardanti servizi pubblici rilevanti e liquidazioni, in favore di chi, prima di essere affetto da crisi d’identità, si professava di destra.

In ogni caso, la prima sentenza, inappellabile, di condanna, è stata già emessa, nei confronti di questa squadra di “sottogoverno” politico ed è quella pronunciata dal tribunale del buonsenso.

Ora, tocca a voi. Se non volete passare alla storia come i peggiori di SEMPRE, dedicatevi molto più proficuamente ad altre attività.

Rifatevi al “momento Guizot”, dal nome del celebre ministro della monarchia di Luglio: non si può guidare ciò che non si conosce profondamente!

I consiglieri comunali

Fabio Di Bari

Vincenzo Di Staso

Ugo Galli

Liliana Rinaldi

La Vieste en Rose