Manfredonia, 1946: quando il faro al vento soffiava sangue e malore

Il Faro era senza la lanterna, fu fatta saltare dagli aguzzini tedeschi – quando presi dalla tremenda rabbia ,per la perdita del loro devastante dominio sul mondo dei popoli – uomini comuni … schiavi ,di queste specie di razza di uomini ,dalla  mente diabolica assassina e macabra ,dell’ horror più spaventoso. Di giorno , fu fatto saltare da una bomba lanciata sul Porto colpendo  il nostro Faro, da un aereo che volava, come se fosse un grande gabbiano azzurro tra le nuvole – sopra il cielo Sipontino del Golfo. Tanto è vero che la zona del Gargano, era assediata, dagli ultimi strascichi oramai agli sgoccioli. Gli anziani manfredoniani; ricordano ancora quel lungo Viale alberato, fino ai dintorni del Faro – di quella santa e maroriata povera terra ,grigia e rossa battuta…di faccia a un mare blu cobalto e increspato, smosso giù i fondali blu sangue alla superficie ; sul volto di tanti occhi di fessure socchiuse: piene di lacrime salate, scendevano al vento che soffiava malore .

Di Claudio Castriotta