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“Madre Cultura” Officina delle Idee: Patrimonio e politiche culturali come leva di sviluppo

Officina delle Idee: Patrimonio e politiche culturali come leva di sviluppo


Secondo appuntamento con l’”Officina delle Idee” il cantiere di Pop che fa il punto sulle
visioni di programma della città, aprendosi al confronto con la comunità cittadina e gli
esperti. Lunedì 18 ottobre prossimo alle ore 19, al LUC Peppino Impastato di Manfredonia,
si parlerà di patrimonio e politiche culturali.


Tra Europa, Stato e Regione, sono tante le politiche in atto sul tema: il patrimonio culturale,
infatti, oltre che tutelato va valorizzato al fine di renderlo risorsa di sviluppo compatibile,
aprendo la fruizione dei beni a servizi aggiuntivi e integrativi. Oltre a rendere gli spazi,
con la loro bellezza, funzionali ad accogliere produzioni artistiche a tutto tondo.


Cosa succede a Manfredonia? Se la città si è fatta trovare pronta all’appuntamento con i
POiN (nel 2015, grazie ai progetti presentati, si è raggiunto un risultato record in termini di
finanziamenti aggiudicati) – che hanno consentito il recupero e la valorizzazione di Castello
e Museo Archeologico, Parco di Siponto, Ipogei Capparelli – non può dirsi superata la
vera sfida: quella di una fruizione completa e di una gestione oltre che sostenibile produttrice
di reddito e occasioni di lavoro.


E all’alba di una nuova “scoperta”, connessa agli scavi del Parco archeologico di Siponto,
il problema di fruizione e gestione è sempre più attuale. Come farvi fronte? Esistono sul
territorio realtà pronte a raccogliere la sfida?


Di questo ed altro si discuterà a “Madre Cultura”, in compagnia di Giuliano Volpe
(Archeologo e accademico, è professore ordinario di Metodologia della ricerca archeologica
presso l’Università degli Studi di Bari. È stato, tra il 2014 e il 2018, presidente del Consiglio
superiore per i beni culturali e paesaggistici del MiBACT), Saverio Russo (Professore
ordinario di Storia moderna presso l’Università degli Studi di Foggia, è Presidente regionale
del FAI. È stato promotore del Museo del Territorio della provincia di Foggia), Don Antonio
Loffredo (Parroco al Rione Sanità di Napoli, è stato con i suoi “ragazzi” artefice di un vero
e proprio miracolo di riqualificazione del territorio basato sul recupero e la gestione dei beni
culturali) e Gaetano Prencipe (Candidato sindaco di Manfredonia per la Rete civica
Democratica e Popolare, già sindaco della città, appassionato d’arte, col suo blog “Comunità
e Territorio” è animatore delle politiche culturali).


POP _ Officine Popolari

DON ANTONIO LOFFREDO
Don Antonio Loffredo, sacerdote della diocesi di Napoli, è prete dal 1986. Dal 2001 è parroco del
Rione Sanità. Figlio di imprenditori, Loffredo è considerato un visionario, un creativo, un prete- manager. Con la sua guida, in quasi vent’anni, il Rione si è trasformato in un laboratorio di solidarietà,
legalità, buona occupazione, fare comune. Il suo impegno pastorale, infatti, ha puntato sulla
bellezza, i giovani, il loro recupero e la loro formazione. Un prete controcorrente e indisciplinato,
come ha scritto Ermanno Rea ispirandosi alla sua figura nel libro “Nostalgia”, che ha guidato un
processo di trasformazione e luce. A partire dalle Catacombe di San Gennaro, ridonate al rione e ai
visitatori. Se nel 2006 si registravano 5mila ingressi, nel 2018 più di 130mila con ben 21 giovani a
cui è stata garantita formazione e occupazione. L’impatto generato nel 2018, secondo le stime del
prof. Francesco Izzo, è di 33 milioni di euro e la spesa dei visitatori delle Catacombe supera i 5milioni.
Negli anni, ancora, è nata un’orchestra di bambini e ragazzi, un laboratorio creativo, un laboratorio
teatrale, uno studio di registrazione, due bed&breakfast, una casa editrice. In un quartiere dominato
dalla criminalità organizzata, il terzo settore e l’utopia possibile ha creato oltre 50 posti di lavoro tra
guide turistiche, insegnanti di danza e teatro, tecnici, addetti alla manutenzione e altre professioni
legate alle attività delle cooperative attive nel Rione.


GIULIANO VOLPE
Giuliano Volpe, archeologo e accademico, è professore ordinario di Metrologia della ricerca
archeologica e di Archeologia pubblica all’Università degli Studi di Bari. Dirige da molti anni scavi
terresti e subacquei e ricognizioni archeologiche in Italia. Dal 2008 al 2013 è stato rettore
dell’Università di Foggia, mentre dal 2014 al 2018 è stato presidente del Consiglio Superiore per i
Beni culturali e paesaggistici di MiBACT. È stato presidente della Società degli Archeologi Medievisti
Italiani, ed è attualmente alla guida della Fondazione Apulia Felix. Fa parte dei comitati editoriali di
numerose riviste internazionali ed è membro di varie società scientifiche in campo storico e
archeologico. Voce apprezzata e stimata nel panorama culturale italiano, Volpe ha pubblicato
numerosi volumi divulgativi, fra i quali: “Patrimonio al futuro. Un manifesto per i beni culturali e il
paesaggio” (Electa, 2015), “Un patrimonio italiano. Beni culturali, paesaggio e cittadini” (Utet, 2016),
“Archeologia pubblica” (Carocci, 2020) e l’ultima raccolta di articoli pubblicati inizialmente per
Repubblica Bari, e in uscita, “Passeggiate archeologiche” (EdiPuglia, 2021).
Ha diretto (con i professori Roberto Goffredo, Maria Turchiano) in questi giorni la campagna di scavi
archeologici al Parco di Siponto, condotta dalle Università di Bari e di Foggia.


SAVERIO RUSSO
Saverio Russo è professore ordinario di Storia moderna presso l’Università degli Studi di Foggia. È
stato allievo del corso ordinario della Scuola Normale Superiore di Pisa e, dopo la laurea in Lettere,
ha seguito corsi di perfezionamento ed è stato ricercatore presso la Normale. Si occupa di storia
economica e sociale del Mezzogiorno tra Settecento e Ottocento. Ha diretto la Fondazione Banca
del Monte “Domenico Siniscalco Ceci” di Foggia. Attualmente è presidente del Conservatorio “U.
Giordano” di Foggia e presidente regionale del FAI

Comunicato Stampa

Il presente comunicato è stato redatto dall'ufficio stampa del soggetto dell'articolo. Per segnalare variazioni, rettifiche, precisazioni o comunicazioni in merito al presente articolo è possibile inviare email a redazione@ilsipontino.net

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