
L’Islanda vota No all’Unione Europea
L’Islanda resta fuori dall’Unione europea. Come riporta la televisione pubblica Rvu dopo 190mila schede scrutinate, il ‘No’ ha vinto, con il 52,5% dei voti, al referendum sulla ripresa dei negoziati di adesione con l’Ue.
Il risultato rappresenta una battuta d’arresto per Bruxelles, che sperava di accogliere un nuovo membro benestante e si era mostrata disposta a compromessi su questioni delicate per facilitarne l’ingresso.
Il governo di Reykjavik aveva presentato il voto come un’occasione “irripetibile”. La premier Kristrún Frostadóttir ha detto di sperare che il risultato non lasci il Paese diviso, riconoscendo le preoccupazioni, soprattutto nelle aree rurali, per l’impatto sull’agricoltura, la pesca e le risorse naturali.
I sostenitori del sì puntavano su tassi d’interesse più bassi e maggiore sicurezza in un contesto internazionale instabile, quelli del no temevano invece per la sovranità e le acque di pesca. L’Islanda aveva chiesto l’adesione nel 2009, poi interrotta nel 2013 dal governo euroscettico di Sigmundur Gunnlaugsson.


