L’influenza, in arrivo il picco: l’importanza di vaccinare adulti e bambini

La stagione invernale sta entrando nel vivo, e di conseguenza si verifica un aumento dei casi di influenza. Come ogni anno il picco influenzare tende a stabilizzarsi fra dicembre e febbraio, costringendo a letto un gran numero di persone. Le categorie più a rischio sono gli anziani e gli immunodepressi, ma bisogna proteggere e tutelare anche i bambini. Stando a quanto dichiarato dai pediatri, quest’anno la stagione influenzare è iniziata con circa quattro settimane di anticipo. Per questo motivo, infatti, la Società Italiana di Pediatria pone notevole attenzione sulla campagna vaccinale.
L’appello del presidente della Società Italiana di Pediatria
I bambini sono considerati soggetti fragili, poiché il loro sistema immunitario non è ancora del tutto sviluppato. Inoltre trascorrono molto tempo in ambienti chiusi, elemento che favorisce la trasmissione di virus. Motivo per cui devono essere protetti il più possibile per evitare l’insorgenza di complicazioni. Come riportato da Ansa, Rino Agostiniani, presidente della Società Italiana di Pediatria, invita le famiglie a sottoporre i bambini alla vaccinazione anti-influenzale. “Stiamo entrando nella fase più intensa della stagione invernale: è proprio adesso che la prevenzione può fare la differenza” ha dichiarato Agostiniani.
La stagione influenzale è iniziata in anticipo
Solitamente il picco influenzale cade fra dicembre e marzo. Tuttavia, come dichiarato dai medici, quest’anno la stagione influenzale è iniziata in largo anticipo. Pertanto è consigliabile sottoporre bambini, anziani e soggetti fragili il prima possibile. I bambini hanno un ruolo rilevante nella circolazione dei virus, trascorrendo molto tempo in ambienti chiusi, ma anche a contatto con i nonni. Contenere i contagi nella fascia infantile consente di proteggere non solo i più piccoli, ma anche di limitarne la diffusione nelle famiglie.