Attualità

L’attrice Anna Brancati salva un bambino che stava annegando in piscina

Le mie vicine di ombrellone della Brancati hanno cominciato a urlare vedendo il piccolo di tre anni dimenarsi in acqua della piscina in acqua alta. “Il bambino! Prendetelo!!!”
Io ero seduta di spalle alla piscina,mi sono girata di scatto e ho cercato in acqua. Non vedevo il bambino perché la testa era sommersa,ho visto solo un salvagente sgonfio e mi sono messa a correre. Cosa mi ha fatto scattare? 
Non so nuotare ma qualcosa dovevo fare. Tutti dovremmo fare qualcosa se una persona è in difficolta,anche se apparentemente potrebbe esserne non in grado. Evidentemente stamattina era scritto che una che non sa nuotare doveva evitare di far annegare un bambino di tre anni e in un balzo,lanciando gli occhiali e le ciabatte per aria,mi sono precipitata a salvare il bambino che non riusciva più ad alzare la testa dall’acqua. L’ho afferrato per il braccino e l’ho fatto distendere su un lato del bordo piscina facendogli sputare l’acqua.
Non ho avuto paura subito ma poi per le ore successive sono stata tutto il tempo agitata. Credo che sia una cosa che le mamme conoscono: l’apprensione verso un bambino. Io ne ho due che ho cresciuto da sola e ho dovuto imparare anche a sembrare forte quando in realtà non lo ero. Ecco, mi sono venuti in mente tutti gli spaventi che i figli ti fanno prendere. Il bambino da quel momento deve avermi presa per una super eroina. Mi ha salutata dieci volte quando sono andata via. Ahahahahah,ma sì prendiamola a ridere.
Sudore e sangue freddo per un lieto fine che poteva trasformarsi in una tragedia per la famiglia. 
Alla fine tutti selfie e caffè al bar con il piccolo in braccio e le vicine di ombrellone attorno a me. 

Anna Brancati 

Redazione

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