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La transumanza, l’antica pratica pastorale che iniziava proprio nei giorni delle festività di San Michele Arcangelo

La transumanza è una pratica pastorale antica che consiste nello spostamento stagionale del bestiame dai pascoli di pianura a quelli di montagna e viceversa. Praticata da sempre per l’approvvigionamento di erba, acqua e reddito.

Diffusa in passato, soprattutto al centro e nel meridione d’Italia, prevalentemente lungo la fascia adriatica fra Abruzzo, Molise e Puglia dove, nel tempo, il periodico passaggio degli armenti diede vita e forma ai tratturi, vere e proprie vie di transito di mandrie e greggi. Oggi spesso impraticabili.

La partenza verso i pascoli di montagna era fissata per il giorno di San Giovanni Battista, il 24 giugno, che cade a ridosso del solstizio d’estate (21 giugno). Il ritorno in pianura iniziava il giorno di San Michele Arcangelo, il 29 settembre, festività che cade a ridosso dell’equinozio d’autunno (23 settembre).

E proprio a San Michele Arcangelo ed alla sua spada si affidavano i pastori transumanti quale loro protettore dalle insidie del viaggio, venerandolo in particolare nel santuario di Monte Sant’Angelo, in provincia di Foggia, meta di solenni pellegrinaggi ed in cui la tradizione ne ricorda l’apparizione.

Tratto da Aquilana Lana Italiana

Redazione

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