La Marca: “Tre giorni intensi a Bologna per l’Assemblea Nazionale dei Comuni Italiani”

Tre giorni intensi a Bologna per la 42ª Assemblea Nazionale dei Comuni Italiani: un appuntamento che, già dalla sua apertura alla presenza del Presidente Sergio Mattarella, ha ricordato a tutti noi quanto ogni Comune, anche il più piccolo, sia un pezzo fondamentale del mosaico democratico del Paese.
La fascia tricolire indossata incarna un manifesto politico: libertá, l’ uguaglianza, la solidarietà sono tra i valori più importanti della nostra Repubblica.
In questo contesto ho avuto l’occasione di portare un po’ di Manfredonia dentro due momenti molto diversi tra loro, ma uniti dallo stesso filo: la volontà di costruire futuro.
Nel primo, l’“Open Mic sulle Politiche pubbliche per le giovani generazioni”, organizzato da ANCI Giovani Emilia-Romagna, ho raccontato il viaggio – perché ormai posso chiamarlo così – di “Si può fare”. Un progetto che non è solo un successo amministrativo, ma un cambio di mentalità: quando ascolti i giovani, li coinvolgi e dai loro spazio, scopri che le città possono muoversi più veloci e meglio.
Il secondo momento ha avuto un tono diverso, più profondo: invitato da ANAC, ho preso parte all’incontro sulle best practice nella prevenzione della corruzione e nella gestione del rischio nei Comuni post-scioglimento, insieme ai colleghi di Foggia, Monte Sant’Angelo, Mattinata e Cerignola. Abbiamo condiviso esperienze, difficoltà, ma soprattutto la forza che nasce quando un territorio decide di rialzarsi. Essere accanto a un Comune che riparte è un atto di responsabilità e di comunità.
E poi c’è stato un tema che ha attraversato tutta l’Assemblea: la sicurezza, portato sul palco anche da Silvia Salis – Sindaca di Genova. Una sicurezza che non è solo ordine pubblico, ma cultura, prevenzione, cura degli spazi e delle opportunità. Una sicurezza che si costruisce, non si proclama. La sicurezza non é qualcosa di verticale, ma di orizzontale che in maniera trasversale chiama in caura tutti gli ambiti.
È stato condiviso un appello al Governo relativo all’ordine pubblico, chiedendo più risorse e più forze dell’ordine, visto che le nuove assunzioni promesse non sono nemmeno riuscite a coprire il turn over.
Torno da Bologna con la certezza che il nostro cammino è parte di un movimento più grande, fatto di amministratori che ogni giorno provano – tra limiti e possibilità – a migliorare la vita delle loro comunità.