
Il comandante dei Vigili di Casal di Principe: “Sono quattro anni che non facciamo multe relative a infrazioni del Codice della strada. Con sei agenti e le molteplici attività da svolgere la viabilità è sicuramente trascurata”.
Tra le città a più alta pericolosità di infiltrazioni camorristiche (amministrazione sciolta tre volte), ma con soli sei vigili urbani: è quello che accade a Casal di Principe, città della provincia casertana di 21.000 anime.
Casal di Principe, infatti, è, insieme a San Cipriano d’Aversa, il paese d’origine di molti esponenti del clan mafioso dei casalesi, le cui attività illegali si diramano in ampi settori dell’economia locale e regionale, con ramificazioni persino internazionali.
Stando a quanto riportato dal Mattino, l’ultima multa – per sosta vietata – sarebbe stata fatta il 29 luglio 2019. A Casal di Principe i vigili sono diminuiti di quattro unità rispetto a quattro anni fa e sono destinati a diminuire ancora nel 2024 a causa di un pensionamento che porterà il totale degli agenti a cinque. “Nonostante gli sforzi miei di organizzare il personale e quelli dei miei collaboratori di assecondare le richieste, non si riesce a far fronte alle esigenze della città – ha spiegato Crotti, il comandante del Corpo dei Vigili Urbani -. Questo mi rammarica tanto, ma ho le mani legate”.


