Storia

Il ricordo del 4 maggio 1949: il grande Torino nel cuore

Manfredonia – Oggi mi scende un forte senso di attaccamento al mio paese “l’Italia nel cuore”  ; una commozione di quando da bambino iniziai a comprare l’album dei calciatori…e a leggere la storia del Grande Torino – avevo appena 6 anni 1967.

Lessi della più grande sciagura di sempre – quando il giorno 4 di maggio 1949 al ritorno da una partita di Coppa dei Campioni – rientravano da Lisbona Portela…quando a causa di un cattivo tempo – la nebbia ; oramai  a qualche chilometro dalla città  – la squadra più forte al mondo a bordo di un aereo della Compagnia Ali si andò a schiantare contro la muraglia della Basilica di Superga – erano le ore 17.03 – quando sulla collina dell’anima di Torino – si infrange il più grande sogno di una storia mai dimenticata – morirono furono 31 tutti a bordo – dai calciatori ai dirigenti l’allenatore inglese Leslie Lievesley, ed i giornalisti. Tutti giovani consegnati alla leggenda . Il trauma di una storia mai dimenticata…Oggi ricordiamo con amore il nostro paese.

Di Claudio Castriotta 

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Claudio Castriotta

Poeta, scrittore e cantautore - già collaboratore con riviste di Raffaele Nigro e del docente universitario Daniele Giancane. Il miglior piazzamento ad un premio letterario è avvenuto a Firenze con un libro dedicato ai più emarginati di Manfredonia: secondo posto alle spalle del grande scrittore cattolico Vittorio Messori. Il suo primo maestro è stato Vincenzo Di Lascia, il vincitore al premio Repaci di Viareggio del 1983. Come musicista si è esibito con il cantautore Marco Giacomozzi, vincitore al Premio Tenco, nelle zone della Liguria, esattamente in prov. di Savona ad Albissola Marina . Poi in seguito dopo varie esibizioni in Toscana con altri autori, interrompe i tour per motivi di salute.

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