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Il Paradiso delle Signore, Mauro Negrini conferma: “dovrete sopportarmi per un’altra stagione”

Intervista esclusiva a Mauro Negrini, volto del maggiordomo Italo nella daily soap Il Paradiso delle Signore

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Intervista al volto di Italo de Il Paradiso delle Signore

Entriamo subito nel vivo con una curiosità che interessa tutti: il 25 maggio ripartono le riprese de Il Paradiso delle Signore. Possiamo aspettarci di rivederla sul set? La sua presenza nella nuova stagione è già stata confermata?

Sì, a fine maggio 2026 riprenderanno le riprese e confermo che dovrete sopportarmi per un’altra stagione.

Guardando agli episodi andati in onda, come ha vissuto questa stagione de Il Paradiso delle Signore? Che tipo di esperienza è stata per lei, sia dal punto di vista professionale che umano?

Generalmente non guardo mai gli episodi in onda. Dal punto di vista professionale, lavorare con interpreti del calibro di Vanessa Gravina è altamente onorevole. E poi ci sono anche altri interpreti differenti nei modi e soprattutto dal punto di vista umano.

Le puntate finali stanno regalando colpi di scena a ritmo serrato, tra fughe all’altare, rapimenti e ritorni inattesi. Se dovesse scegliere un momento che le è rimasto particolarmente nel cuore, quale indicherebbe e perché?

Le mie scene preferite, in questa stagione, sono state quelle con la piccola e grande Anita Proietti (Elisa Quaranta). Divertenti. Lei è molto professionale ed educata, sono sicuro che avrà una bella carriera artistica.

Parliamo del suo personaggio, Italo. Che tipo di legame si è creato nel tempo? C’è qualcosa di lui in cui si riconosce o che l’ha sorpresa durante questo percorso?

Il legame è soprattutto con il pubblico. A parte i social, con le persone che mi riconoscono per le strade, è molto gratificante. Mi dicono: Senza Italo non è Villa Guarnieri, lei ci dovrà essere sempre!” Questo mi lusinga ma anche mi spaventa. Italo mi sorprende sempre, in lui mi riconosco per l’educazione, la gentilezza e la rispettabilità.

Si vocifera che nella prossima stagione il personaggio della Contessa potrebbe essere meno presente. Che rapporto ha con la collega Vanessa Gravina e cosa apprezza maggiormente del suo modo di lavorare?

Riguardo la presenza della Contessa nella prossima stagione non sono a conoscenza dei suoi impegni professionali. Quello che posso dire, ed è nota, la mia stima soprattutto per la sua caparbietà e il rigore scenico.

È ormai uno dei volti storici della daily soap di Rai 1, un punto di riferimento per il pubblico. Nessuno osa immaginare Villa Guarnieri senza Italo. In tutti questi anni molte cose sono cambiate: c’è una stagione che porta nel cuore più delle altre?

Sono quasi un cimelio e un’icona storica… La stagione che ricordo e porto nel cuore è il 2° daily e le scene con Riccardo Guarnieri e Angela Barbieri. Sarebbe bello rivederli a Villa Sant’Erasmo.

E secondo lei questa serie ha ancora la forza per accompagnare il pubblico a lungo?

Sì, ha una forza narrativa, ho notato molti esterni mai fatti nelle precedenti stagioni, che danno apertura del racconto notevole.

Spingiamo lo sguardo oltre il set: quali altri progetti sta coltivando in questo periodo? C’è qualcosa di nuovo che la entusiasma particolarmente?

Ho dei progetti ancora da realizzare. Devo dire che la mia ultima esperienza con un agente non è stata particolarmente positiva. Molti spettatori mi chiedono di vedermi in altre fiction e di ritornare in teatro. Vedremo, nella vita professionale bisogna accompagnarsi con persone che abbiano gli stessi obiettivi.

Di recente è circolata una notizia completamente infondata sulla sua scomparsa, creando un certo scompiglio. Come ha reagito di fronte a questa fake news e a tutto ciò che ne è seguito?

Mi sono inizialmente incazzato, poi ho pensato chi ha scritto queste menzogne mi ha allungato la vita, peccato non si firmino mai con nome e cognome.

Se dovesse tracciare un bilancio della sua carriera da attore, che voto si darebbe? Ci sono scelte che rifarebbe senza esitazione e altre che, con il senno di poi, affronterebbe in modo diverso?

Se devo tracciare un bilancio lo tengo per me, credo che siano le persone, se vogliono, a giudicarci. In merito alle scelte fatte dico “sì”, sono il frutto di impegni e sacrifici. “Chi si pente è perduto”.

Chiudiamo con uno sguardo al futuro: dove si immagina tra cinque anni, sia dal punto di vista professionale che personale?

Sal punto attoriale in altre fiction tipo “I vecchietti di Villa Arzilla Guarnieri”. Dal punto di vista personale, in qualche paese caldo, tipo Brasile, Copacabana, con uno spritz, guanti bianchi e un… vulcano in eruzione.

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