
IL GENERALE DEI CARABINIERI RAFFAELE CASTRIOTTA
di Luogotenente dell’A.M. in congedo Michelarcangelo SIMONE
Credo che sia giusto citare un altro uomo di valore di origine manfredoniana il quale, ha onorato la nostra città e si è reso meritevole della nostra stima e della nostra gratitudine.
Il Generale dei Carabinieri Raffaele CASTRIOTTA, nacque a Manfredonia il 14 gennaio 1987. Nell’infanzia venne affidato alle cure del dotto e bravo sacerdote Don Iannelli Mons. Nicola, e, a 10 anni, entrò nel Seminario di Manfredonia. I suoi genitori volevano fare di lui un buon ecclesiastico, ma egli preferì la vita militare alla quale si votò interamente e in quel campo fu, realmente un apostolo.
Dopo aver conseguito la maturità classica in Roma presso il Liceo Statale “Ennio Quirino Visconti” e completato i primi due corsi di filosofia presso l’Istituto Pontificio dell’Apollinare, entrò nell’Accademia militare di Modena, a seguito di concorso, nel quale si classificò tra i primi, e ne uscì col grado di Sottotenente di Fanteria.
Durante la sua lunga carriera militare (oltre 40 anni) come Ufficiale prima di Fanteria e poi dei Carabinieri, partecipò a tre guerre dimostrando il suo attaccamento al dovere all’Italia tanto da essere decorato con ben quattro medaglie al valore e sei Croci al Merito di Guerra.
Espletò molti incarichi di fiducia e di polizia nelle principali città italiane come Torino, Milano Roma, Napoli e Palermo. Per i suoi meriti personali fu dai Superiori destinato a dirigere la Scuola Centrale dei Carabinieri di Firenze, dove diede prova di saggia virtù e di alte qualità professionali ai neo Ufficiali che, sotto la sua guida, ne uscirono ottimi funzionari di polizia. E, allorquando il Governo Italiano lo destinò in Libia e successivamente in Africa Orientale, per assolvere mansioni di carattere politico-amministrative, seppe svolgere il suo incarico con diplomazia e diligenza per ben 23 anni. In questo periodo fu incaricato dal Governo Italiano di svolgere mansioni diplomatiche in Tunisia, Egitto, Siria e Arabia Saudita, che portò a termine con successo.
Negli ultimi due anni della sua vita militare resse il Comando Superiore dell’Arma dei Carabinieri nell’Africa Italiana, come Generale, grado che conseguì per meriti di guerra nell’ultimo conflitto 1940-1943.
L’attività e il moto al quale era abituato non gli permettevano una vita statica, per cui continuò la sua azione organizzativa, culturale ed educativa quale presidente di varie associazioni (Unione Nazionale Ufficiali in congedo per la provincia di Foggia, l’Azione Cattolica della Diocesi di Manfredonia e, sino al 1974, la Società di Cultura “Michele Bellucci”).
Fu insignito del titolo di “Accademico” dall’Accademia Internazionale di Arti, Scienze e Lettere, che risiede a San Paolo del Brasile, per i suoi meriti e le attività culturali svolte in favore di amici rotariani.
Il Generale CASTRIOTTA, per molte benemerenze acquisite in Patria e all’Estero, in pace e in guerra, oltre ad essere stato fregiato delle già accennate decorazioni al valore e di altre distinzioni militari italiane, inglesi, francesi, tedesche e greche, fu insignito anche di varie onorificenze cavalleresche italiane, sia della Casa Savoia, sia dell’attuale Repubblica Italiana.
Fu insignito altresì di onorificenze estere, quali la Legione d’Onore (francese), la Corona del Belgio, l’Ordine di Isabella la Cattolica (spagnolo), la Croce (germanica), la Croce con Spade (romena), il Sol Levante (giapponese), l’Ordine di Skanderberg (Albanese), il Sovrano Militare di Malta, l’Ordine brasiliano dei Cavalieri di Colombo e l’Ordine Pontificio di San Gregorio Magno.
Il Generale CASTRIOTTA era laureato in giurisprudenza ed in scienze politiche e sociali. Scrisse molto sul continente africano, frutto delle sue profonde conoscenze e ricerche durante i 23 anni di permanenza in quelle terre.
Dopo aver parlato del soldato, del generale, e del politico, è mio dovere citare, sia pure brevemente, all’uomo. Chi era? Che cosa ne dicevano i suoi concittadini? Mio padre Rodolfo SIMONE, figlio del Podesta Comm. Pietro SIMONE, ed amici lo conoscevano per la sua bontà, per la sua squisita gentilezza e per il suo altruismo. Centinaia e centinaia di concittadini si recavano spesso da lui per consigli e favori a mai nessuno scese dalla sua casa (in via Campanile, n. 50), senza aver avuto un aiuto o un conforto. Egli continuò così a svolgere un’opera educativa e cristiana conforme al desiderio dei suoi genitori, che volevano far di lui una guida di anime. La sua vita fu tutta intessuta di bontà, di opere di bene, di studio, di amore per il prossimo. La stima e la fiducia che tutti riponevano in lui erano la dimostrazione tangibile dell’unanime riconoscimento delle sue qualità morali e cristiane. Per molti cittadini di Manfredonia è stato un padre, per altri un fratello e un amico. Il Generale CASTRIOTTA morì a Manfredonia il 16 dicembre 1978.
Concludo questo articolo con una considerazione personale: “E’ risaputo che la memoria collettiva è essenziale per la conservazione dei valori che costituiscono il patrimonio spirituale di un popolo. E non c’è dubbio che sono proprio tali valori che delineano l’identità di qualsivoglia comunità umana”.


