Attualità

Giornata mondiale dell’Alzheimer, l’impegno è quotidiano del “Centro Diuno “Santa Chiara”

Lunedì 21 settembre si celebra la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, una patologia ormai purtroppo tanto diffusa che si cerca di combattere ogni giorno, una sofferenza non solo per il malato ma anche per i famigliari, per chi gli sta attorno costantemente da vicino. Il Centro Diurno “Santa Chiara”, attivo sul nostro territorio dal 2015, non potendo aderire ad alcuna manifestazione quest’anno  per il Covid 19, ha continuato a portare avanti  sempre  tutte le attività per venire incontro alle esigenze di chi ne ha bisogno. La sua attività infatti in questi mesi complicati non si è mai fermata, ora ancora di più è ripresa seguendo e rispettando ovviamente tutti i protocolli di sicurezza. Sono ricominciate le attività di Stimolazione Cognitiva, Pet Therapy , Musicoterapia e Psicomotricità,  attività che forniscono un valido supporto a chi soffre di questa patologia e alle loro famiglie. Altra attività importantissima la ripresa del “Caffè Alzheimer”, rivolta ai famigliari e nata dall’esigenza di capire meglio la malattia, di confrontarsi sui problemi quotidiani che sorgono durante la convivenza con un malato con deficit di memoria, di riconoscimento di persone e di cose o  di disorientamento spazio-temporale. “Una categoria di persone che  ha sofferto più di altre in questo periodo di emergenza sanitaria, gli anziani, in particolare gli anziani fragili e affetti da demenza , fragilità acuita dalla solitudine di questi mesi , che ha richiesto attenzione da parte di noi tutti ”, commenta il fondatore  della Cooperativa “Santa Chiara” l’avv. Michele La Torre. “La nostra Cooperativa si trova di fronte a nuove sfide ma la crisi vissuta può aiutare a realizzare una svolta innovativa ed essere l’occasione per un cambiamento organizzativo e culturale”, continua Michele La Torre, “occorrerà un ripensamento del modo di prendersi cura dei malati di demenza , delle cure e la costruzione di reti di prossimità, a partire dai soggetti che li seguono nella vita quotidiana. Con uno sguardo al futuro accanto alle attività già in atto si cercherà di promuovere programmi di assistenza continuativa , dando supporto e formazione ai caregivers e alle famiglie e cercando di individuare strumenti utili a dare risposte ai molti e variegati bisogni esistenti” conclude  l’avv. La Torre.

Redazione

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