Attualità Capitanata

Generazione: manca il sano pensiero di ieri

Manfredonia –OGGI SI VIVE DI FALSITÀ… di menti involute – IERI COL pensiero erano i campi di nuvole grigie, le onde di un mare verde con reti calate giù nel fondo di rosso corallino dal colore inusuale e panoramico, le seppie attirate dal calore delle acque mentre il sole splende, mi trovo a guardare la vista del molo seduto sulla banchina di tramontana,in questo cielo di note, quando sul porto odora di limone e di pesce,anche se la carestia è incombente,ma la speranza resiste alla grazia che non mente, la forza protegge, come le ombre dei nostri pini anche se pochi, oramai quasi a scomparire ci avvolgono di menta fresca mattutina, di una giornata che non ha compassione, che non fa impressione, vive di solo di poche parole, come un gabbiano che va contro un sole giallognolo,  le sue smorfie di ali bagnate, che girano intorno ad un moto peschereccio che sta per entrare dalla pescata giornaliera.Lontano sento tutto ancora tutto il mio respiro,nell’aria dalle ore consumate passate in una fretta bestiale, ed è ancora giorno; di un lungo ritmo scandito sulle scogliere,delle barche al largo addosso alla corrente, il vento che poi supera un ricadere,la barca che ho davanti balza in alto alla superficie.

Ora la direzione mi porta a ritornare,mentre la schiuma di sale mi fa respirare di iodio ma senza pace,con il paese che guarda e tace,sollevo lo sguardo con un segno di croce,incomincio a intravedere la riva. I pescatori hanno le mani sporche “dfol scur du sicciu” con recipienti di seppie vive, di un patrimonio di bene comune che appartiene a tutta la popolazione,che nasce dalla nostra origine,quindi non farla morire per farla vivere per sempre.Ma manca il sano pensiero di vivere.

Di  Claudio Castriotta

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Claudio Castriotta

Poeta, scrittore e cantautore - già collaboratore con riviste di Raffaele Nigro e del docente universitario Daniele Giancane. Il miglior piazzamento ad un premio letterario è avvenuto a Firenze con un libro dedicato ai più emarginati di Manfredonia: secondo posto alle spalle del grande scrittore cattolico Vittorio Messori. Il suo primo maestro è stato Vincenzo Di Lascia, il vincitore al premio Repaci di Viareggio del 1983. Come musicista si è esibito con il cantautore Marco Giacomozzi, vincitore al Premio Tenco, nelle zone della Liguria, esattamente in prov. di Savona ad Albissola Marina . Poi in seguito dopo varie esibizioni in Toscana con altri autori, interrompe i tour per motivi di salute.

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