Ferie docenti, si possono chiedere anche fuori dall’estate?
I docenti possono chiedere le ferie anche in periodi diversi da luglio e agosto? Cosa prevede la normativa durante l'anno scolastico.

Solo l’estate è un periodo legalmente compatibile con le ferie docenti?
È un dubbio che interessa molti insegnanti, soprattutto quando nasce l’esigenza di prendere un’assenza nel cordso dell’anno scolastico.
Luglio e agosto rappresentano certamente il periodo nel quale gli insegnanti usufruiscono di una parte consistente delle ferie, ma non sono gli unici mesi possibili.
La normativa distingue infatti tra periodi di attività didattica e periodi nei quali le lezioni sono sospese.
Durante questi ultimi possono rientrare, ad esempio, anche le vacanze di Natale e di Pasqua.
Diversa è invece la situazione quando il docente vuole utilizzare le ferie mentre le lezioni sono regolarmente in corso.
In questo caso esistono limiti precisi e condizioni da rispettare.
Durante l’attività didattica è prevista la possibilità di utilizzare fino a sei giorni di ferie.
La loro fruizione, tuttavia, deve essere valutata alla luce delle regole contrattuali applicabili e delle modalità con cui viene assicurata la sostituzione.
Vediamo quindi quando un insegnante può chiedere ferie fuori dal tradizionale periodo estivo.
Ferie durante l’anno scolastico: quando può chiederle il docente
Il primo punto da chiarire è che non esiste una regola secondo la quale tutte le ferie di un insegnante debbano essere necessariamente utilizzate nei mesi di luglio e agosto.
Per il personale docente, la fruizione ordinaria avviene nei periodi di sospensione delle attività didattiche, tenendo comunque conto degli impegni di servizio. Scrutini, esami, collegi o altre attività previste dal piano annuale possono quindi incidere concretamente sulla possibilità di collocare le ferie in determinate giornate.
Il concetto di sospensione delle lezioni è più ampio della sola pausa estiva. Possono rientrarvi, secondo il calendario scolastico e la situazione contrattuale, le vacanze natalizie e pasquali, alcuni ponti e i giorni compresi tra la conclusione delle lezioni e la fine di giugno, oltre naturalmente al periodo estivo.
C’è poi il caso più interessante: quello dell’insegnante che vuole prendere ferie mentre gli studenti stanno normalmente frequentando le lezioni.
Le regole consentono ai docenti di fruire di un massimo di sei giornate lavorative di ferie durante i periodi di attività didattica. La disciplina, però, non va confusa con quella ordinaria applicabile durante la sospensione delle lezioni.
Uno dei punti centrali riguarda infatti la sostituzione dell’insegnante. La disciplina richiamata anche nelle indicazioni diffuse dalle scuole prevede che la fruizione sia subordinata alla possibilità di sostituire il docente senza determinare oneri aggiuntivi per l’amministrazione.
La questione va inoltre letta insieme alla disciplina dei permessi per motivi personali o familiari, perché contratto, tipologia del rapporto di lavoro e causale dell’assenza possono cambiare le condizioni applicabili al singolo caso.
Ferie docenti: la situazione dei supplenti
Un discorso specifico riguarda i docenti a tempo determinato, in particolare i supplenti con contratto fino al 30 giugno. Alla scadenza del rapporto può infatti sorgere il problema della monetizzazione delle ferie maturate e non godute. La semplice sospensione delle lezioni, come avviene durante le vacanze natalizie o pasquali, non equivale necessariamente alla fruizione delle ferie.
La giurisprudenza ha chiarito che, per valutare la perdita del diritto alle ferie o alla relativa indennità, occorre verificare anche se il lavoratore sia stato concretamente messo nelle condizioni di usufruirne e adeguatamente informato delle conseguenze della mancata fruizione. Non esiste quindi un automatismo: la situazione deve essere valutata sulla base dei giorni maturati, di quelli effettivamente goduti e delle circostanze del singolo rapporto di lavoro.
In definitiva, un docente può chiedere ferie anche in periodi diversi da quello estivo. La possibilità concreta e le condizioni cambiano però a seconda che la richiesta cada durante la sospensione delle attività didattiche oppure mentre le lezioni sono in corso.
Non basta quindi considerare genericamente “l’estate” come periodo delle ferie degli insegnanti: occorre verificare il calendario scolastico, gli eventuali impegni di servizio, il tipo di contratto del docente e la disciplina prevista per le giornate richieste.

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