Docenti e ATA, nuovo sciopero a gennaio: le date
Il 2026 si apre con un nuovo sciopero rivolto ai docenti, personale ATA e servizi educativi di ogni ordine e grado.

Il panorama delle agitazioni sindacali in Italia ha spostato il primo sciopero della scuola del 2026, con una variazione di date che riguarda docenti, personale Ata e servizi educativi di ogni ordine e grado. La modifica è stata comunicata ufficialmente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) con un avviso trasmesso nei primi giorni di gennaio. La protesta, originariamente prevista per le giornate del 9 e 10 gennaio 2026, è stata rinviata di qualche giorno. Questo spostamento tiene conto delle deliberazioni della Commissione di Garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali, che ha approvato la modifica su richiesta delle sigle sindacali promotrici. Le organizzazioni che hanno indetto l’astensione dal lavoro — CSLE, CONALPE, CONFSAI e FLP — rappresentano una fetta significativa del personale scolastico e hanno organizzato una mobilitazione nazionale che coinvolge scuole statali, comunali, private, così come asili nido, scuole dell’infanzia, primarie, secondarie, e servizi educativi in tutta Italia.
Le nuove date dello sciopero
Le nuove giornate fissate per lo sciopero scolastico sono:
• Lunedì 12 gennaio 2026
• Martedì 13 gennaio 2026
In entrambe le giornate il personale è chiamato all’astensione dal lavoro per l’intera durata, con conseguenti possibili interruzioni delle lezioni e dei servizi scolastici. Le scuole, infatti, potrebbero trovarsi nelle condizioni di garantire solo in parte il normale svolgimento delle attività, a seconda dell’adesione effettiva dei lavoratori. Questo significa che studenti e famiglie devono aspettarsi disagi: dalle lezioni sospese ai servizi mensa o scuolabus non garantiti. I dirigenti scolastici e le istituzioni locali sono invitati a comunicare eventuali variazioni all’organizzazione interna con anticipo, ma la situazione può variare da istituto a istituto. Il Ministero ha ribadito che lo sciopero non è stato cancellato ma semplicemente posticipato per motivi procedurali e organizzativi, con l’obiettivo di rispettare le norme vigenti sulla proclamazione delle agitazioni nei servizi pubblici. Lo spostamento arriva proprio all’inizio del nuovo anno scolastico dopo le vacanze natalizie, un periodo in cui famiglie e scuole stanno riorganizzando il ritorno alle lezioni. Con le nuove date in calendario, è bene tenersi aggiornati tramite i canali ufficiali delle singole scuole e le comunicazioni del Ministero per capire quali servizi e attività saranno effettivamente garantiti nelle giornate di lunedì 12 e martedì 13 gennaio.
L’agitazione si inserisce all’interno di un più ampio calendario di scioperi nel mese di gennaio che interesserà anche altri settori come i trasporti e i taxi, con possibili impatti sulla mobilità nelle stesse giornate.
