Decreto bollette 2026, contributi extra e aiuti con ISEE più alto: le novità luce e gas

Un contributo straordinario una tantum di 90 euro sulla bolletta elettrica per le famiglie che già beneficiano del bonus sociale energia ma l’ISEE è alto. Questo stanziamento è finanziato con 315 milioni di euro nel 2026 e sarà gestito dall’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera), che dovrà definirne modalità e tempistiche di erogazione.
Ricordiamo che il decreto bollette 2026 è un provvedimento legislativo che il Governo italiano ha predisposto per affrontare il problema dei costi dell’energia elettrica e del gas, ancora influenzati da prezzi volatili e dall’aumento delle materie prime. Il testo, composto da dodici articoli e atteso in Consiglio dei Ministri, punta sia a fornire aiuti immediati alle famiglie più fragili, sia a introdurre interventi strutturali per la competitività delle imprese e per la modernizzazione del sistema energetico nazionale.
Contributo per ISEE fino a 25.000 euro: tutti gli aiuti
Una delle novità più significative contenute nella bozza del decreto riguarda l’allargamento della platea dei beneficiari. Oltre a chi già percepisce il bonus sociale legato a soglie ISEE molto basse, il provvedimento prevede che i venditori di energia elettrica possano riconoscere un contributo straordinario anche ai clienti domestici residenti che non sono titolari del bonus sociale ma hanno un ISEE non superiore a 25.000 euro all’anno.
In pratica, questo aiuto si rivolge a famiglie che non rientrano nei tradizionali requisiti del bonus sociale ma che comunque subiscono l’impatto dei costi energetici. Secondo le prime analisi, questo tipo di contributo potrebbe tradursi in uno sconto annuo sulle bollette di circa 50-60 euro per una famiglia tipo, riducendo la spesa complessiva rispetto all’anno precedente.
Per accedere a questo contributo è previsto che vengano rispettati limiti di consumo specifici: ad esempio, i consumi energetici del primo bimestre dell’anno (gennaio-febbraio) non dovrebbero superare 0,5 MWh, e i consumi totali dell’anno precedente siano inferiori a 3 MWh. Questi parametri servono a indirizzare il beneficio verso i profili di nuclei familiari con consumi moderati.
Interventi per imprese e infrastrutture nell’ambito del decreto
Il decreto bollette 2026 non si limita alle misure sociali. La bozza del provvedimento include anche una serie di interventi strutturali pensati per rafforzare il sistema energetico e favorire la transizione verso fonti rinnovabili. Tra queste azioni figurano misure per migliorare la competitività delle imprese attraverso la riduzione dell’impatto dei costi energetici sul tessuto produttivo italiano, e semplificazioni per la connessione alla rete degli impianti da fonti rinnovabili.
Inoltre, il testo del decreto prevede piani per potenziare le infrastrutture di interconnessione con l’estero, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza degli approvvigionamenti e favorire l’integrazione dei mercati all’ingrosso del gas. Altre disposizioni mirano alla decabonizzazione dell’economia e alla semplificazione delle autorizzazioni per i centri dati, che giocano un ruolo importante nell’economia digitale e nella gestione dell’energia.
Come questa misura impatta le bollette di luce e gas
Per le famiglie più vulnerabili il contributo da 90 euro rappresenta un sostegno diretto alla spesa energetica, che nel corso del 2025 ha pesato in modo significativo sui bilanci domestici. Questo bonus si aggiunge al meccanismo del bonus sociale ordinario per luce e gas, che rimane valido per chi ha ISEE molto basso.
Per i nuclei familiari con ISEE fino a 25.000 euro, l’estensione dei contributi da parte dei venditori di energia elettrica amplia la platea dei beneficiari, offrendo sollievo anche a chi non rientra nei criteri del bonus sociale tradizionale.
Tempistiche e prossimi passi del decreto
Il decreto bollette 2026 è stato programmato per essere esaminato in Consiglio dei Ministri, e dopo l’approvazione formale le singole misure dovranno essere rese operative attraverso delibere attuative, in particolare da parte dell’Arera, che definirà come e quando i contributi saranno effettivamente riconosciuti nelle bollette dei consumatori.
L’obiettivo complessivo delle misure è quello di alleggerire il peso dei costi energetici sulle famiglie e le imprese e di favorire una transizione verso un sistema energetico più efficiente e meno legato alle oscillazioni del mercato internazionale.