
Dating moderno: a Foggia il 27% delle persone ha vissuto una “situationship”
Dopo l’ultima puntata di Temptation Island… e poi… e poi…, tra coppie che si danno una seconda possibilità e relazioni che invece arrivano definitivamente al capolinea, torna al centro una domanda sempre più comune nel dating moderno: quando una frequentazione diventa davvero una relazione?
Secondo una nuova ricerca di Unobravo sul dating moderno, il 27% degli intervistati di Foggia dichiara di aver vissuto una “situationship”, ovvero una frequentazione dai confini poco definiti, in cui manca una definizione chiara della relazione. Quella di Foggia è tra le percentuali più alte registrate tra le città italiane analizzate, rispetto a una media nazionale del 20%.
Le città con le percentuali più alte di situationship:
| Posizione | Città | Ha vissuto una situationship | Pensa possa diventare una relazione significativa o a lungo termine |
| 1 | Parma | 30% | 41% |
| 2 | Palermo | 27% | 48% |
| 3 | Padova | 27% | 39% |
| 4 | Foggia | 27% | 16% |
| 5 | Livorno | 25% | 31% |
Tra gli altri dati emersi dalla ricerca:
- Il 37% degli italiani ritiene che le situationship possano trasformarsi in relazioni significative o a lungo termine.
- Il 51% trova il dating moderno confuso o poco chiaro.
- Il 41% ritiene comune una comunicazione poco chiara o incoerente nel dating contemporaneo.
- Il 32% afferma che il dating moderno lo rende pessimista rispetto alla possibilità di trovare un partner a lungo termine.
Situationship, slow fading e ghosting: i comportamenti più citati dagli italiani nel dating moderno
Una nuova analisi di Unobravo esplora come gli italiani vivono e interpretano i comportamenti tipici del dating moderno, dal ghosting al love bombing, dalle situationship al breadcrumbing, prendendo in considerazione fattori come età, genere e stato relazionale.
- Il 66% degli italiani ritiene che comportamenti come ghosting, breadcrumbing e situationship siano oggi comuni o molto comuni.
- Il 51% dichiara di trovare il dating moderno nel complesso difficile da interpretare o poco chiaro.
- Il 24% racconta di essere diventato, nel tempo, più cauto o guardingo nei confronti di nuovi partner, mentre il 19% descrive una maggiore difficoltà nel fidarsi di una nuova persona.
- Le situationship sono il fenomeno più diffuso (20%), seguite da slow fading (19%), ghosting e segnali contraddittori (entrambi 18%).
- Corena Pezzella, Clinical Manager di Unobravo, offre una lettura clinica dei fattori che possono incidere sulla fiducia, sull’autostima e sulla capacità di costruire relazioni sicure.
Comportamenti come ghosting, breadcrumbing, love bombing e segnali talvolta ambigui possono essere interpretati in modi diversi e, per alcune persone, possono generare dubbi o incertezze rispetto alle intenzioni dell’altra persona. Allo stesso tempo, queste dinamiche fanno parte di un panorama relazionale più ampio, che può includere esperienze positive, nuove forme di connessione e modi diversi di vivere le relazioni.
Per approfondire come gli italiani vivono e interpretano questi fenomeni, Unobravo ha analizzato un campione di oltre 1.600 italiani, esplorando la frequenza con cui vengono vissuti alcuni dei comportamenti più discussi del dating contemporaneo, il modo in cui vengono percepiti e interpretati, le reazioni e le strategie di coping adottate e le possibili cause associate a queste dinamiche.
I risultati sono stati inoltre analizzati e interpretati da Corena Pezzella, Clinical Manager di Unobravo, che offre alcune chiavi di lettura clinica dei dati, con particolare attenzione ai fattori che possono incidere sulla fiducia, sull’autostima e sulla capacità di costruire relazioni sicure.
Potete trovare lo studio completo al seguente link: https://www.unobravo.com/dati/dating-moderno-comunicazione
Il dating moderno in Italia: il 51% lo trova difficile da comprendere o poco chiaro
Il 66% degli italiani ritiene che comportamenti come ghosting, breadcrumbing e situationship siano oggi comuni o molto comuni, mentre il 51% dichiara di trovare il dating moderno nel complesso difficile da interpretare o poco chiaro.
Il 24% degli italiani racconta inoltre di essere diventato, nel tempo, più cauto o guardingo nei confronti di nuovi partner, mentre il 19% descrive una maggiore difficoltà nel fidarsi di una nuova persona. Questi vissuti convivono, per molte altre persone, con esperienze di dating vissute con maggiore serenità o curiosità.
Le donne riportano, in generale, una maggiore esposizione a questi comportamenti rispetto agli uomini, così come un vissuto emotivo talvolta più intenso: raccontano più spesso episodi di ghosting (21% contro 15%), un maggiore senso di ansia quando frequentano qualcuno (14% contro 11%) e una sensazione di esaurimento emotivo legato al dating (32% contro 27%).
Anche l’età sembra giocare un ruolo: tra i 18 e i 24 anni, la quota di chi racconta esperienze come ghosting (35%) e situationship (32%) risulta più alta rispetto alla media nazionale, coerentemente con una fase di vita in cui si sperimentano più relazioni e modalità di incontro diverse.
Le situationship sono il fenomeno più diffuso, seguite da slow fading e ghosting
Tra i comportamenti analizzati, le situationship, relazioni prive di una definizione chiara, risultano il fenomeno più diffuso, raccontato dal 20% degli italiani. Seguono lo slow fading, la progressiva riduzione della comunicazione (19%), il ghosting, la scomparsa improvvisa senza spiegazioni (18%), e i segnali contraddittori (18%).
Il love bombing, un’attenzione intensa nelle fasi iniziali seguita da un allontanamento, riguarda il 16% degli italiani, mentre il breadcrumbing, fatto di messaggi sporadici e poco coinvolgenti, il 14%. Circa un italiano su tre (34%) dichiara di non aver vissuto nessuno di questi comportamenti.
| Comportamento | Totale |
|---|---|
| Situationships (relazioni non definite o dai confini poco chiari) | 20% |
| Slow fading (riduzione graduale della comunicazione) | 19% |
| Ghosting (sparire improvvisamente senza dare spiegazioni) | 18% |
| Mixed signals (comunicazione o intenzioni contraddittorie) | 18% |
| Love bombing (attenzione intensa nelle fasi iniziali seguita da un allontanamento) | 16% |
| Breadcrumbing (contatti sporadici e poco coinvolgenti) | 14% |
| Benching (tenere una persona come possibile opzione) | 10% |
| Orbiting (continuare a interagire sui social senza avere un contatto diretto) | 10% |
| Zombieing (ricomparire dopo aver fatto ghosting) | 10% |
| Nessuno dei precedenti | 34% |
Questi dati restituiscono un quadro variegato delle esperienze nel dating moderno, mostrando quanto siano diverse le modalità con cui gli italiani descrivono le proprie esperienze relazionali.
Il 18% degli italiani prende le distanze di fronte a situazioni di dating incerte, ma il 13% si chiede se abbia fatto qualcosa di sbagliato
Di fronte a situazioni di dating percepite come poco chiare o difficili da interpretare, le reazioni degli italiani sono diverse. La risposta più frequente è allontanarsi o prendere le distanze (18%), seguita dal pensare che l’altra persona abbia perso interesse (15%). Il 13% degli italiani, in egual misura tra uomini e donne, pensa “ho fatto qualcosa di sbagliato” di fronte a un’esperienza di dating vissuta come negativa, mentre il 12% dichiara di non avere chiaro quale sia la propria posizione. Solo l’8% descrive questi episodi come semplicemente “normali” nel dating di oggi.
Emergono anche alcune differenze di genere nelle modalità di risposta: gli uomini raccontano più spesso di adattare il proprio comportamento per mantenere l’interesse dell’altra persona (13% contro 8%), mentre le donne tendono più frequentemente a ritirarsi (21% contro 14%).
Impatto emotivo: il 17% degli italiani si distacca emotivamente e il 14% cerca chiarezza
Nel far fronte a queste esperienze del modern dating, la risposta di coping più diffusa è prendere le distanze emotivamente (17%), seguita dal tentativo di comunicare apertamente e chiedere chiarezza (14%). Il 12% dichiara di concentrarsi sul lavoro o sugli obiettivi personali per non pensarci, mentre una quota analoga riflette sui propri bisogni emotivi. Il 5% degli italiani racconta di essersi rivolto a un supporto professionale, come una terapia, e una quota simile afferma di essersi concessa un viaggio per “resettarsi” emotivamente.
Interessante anche il confronto tra esperienza e percezione rispetto alle situationship: se il 20% degli italiani ne ha vissuta una, il 37% ritiene che questo tipo di relazione possa evolvere in qualcosa di duraturo o significativo, un dato che suggerisce come l’aspettativa nei confronti di queste dinamiche possa, in molti casi, andare oltre l’esperienza diretta.
Scarsa maturità emotiva e paura dell’impegno: per il 27% e il 23% degli italiani sono alla base del dating moderno
Interrogati sulle possibili cause alla base di comportamenti come ghosting, breadcrumbing e situationship, gli italiani indicano più spesso la scarsa maturità emotiva (27%), seguita dalla paura dell’impegno (23%) e, a pari merito, dalla paura del confronto e delle conversazioni difficili e dalla cultura dei social media, che favorirebbe una comunicazione a basso impegno (entrambe al 18%).
Solo il 12% individua nelle app di incontri la causa principale, un dato che suggerisce come gli italiani tendano a leggere questi fenomeni più come una questione di comportamento individuale che come un effetto della tecnologia in sé.
Anche in questo caso emergono alcune differenze di genere: le donne indicano più spesso la scarsa maturità emotiva (33% contro 23%) e la paura dell’impegno (28% contro 20%) come possibili cause.
Strategie per navigare l’incertezza nelle relazioni
Secondo Corena Pezzella, Clinical Manager di Unobravo, alcune strategie possono contribuire a vivere con maggiore serenità i momenti di incertezza nelle relazioni:
“Per affrontare le situazioni di dating caratterizzate da maggiore incertezza, può essere utile riconoscere i propri bisogni emotivi e comunicarli con chiarezza, anche chiedendo direttamente informazioni che possono servire a definire i confini della relazione.
Può inoltre essere utile confrontarsi con amici, familiari o, quando lo si ritiene opportuno, con un professionista, per distinguere tra un momento di normale incertezza iniziale e una dinamica relazionale che merita maggiore attenzione. Ricordare che l’ambiguità nella comunicazione è un’esperienza condivisa da molte persone può inoltre aiutare a ridimensionare eventuali sentimenti di auto-colpevolizzazione.
Infine, coltivare una comunicazione onesta con sé stessi e con le persone che si frequentano può contribuire a vivere queste esperienze con maggiore consapevolezza, valutando anche un supporto professionale quando può essere d’aiuto”.
Nel complesso, il benessere emotivo nel dating moderno sembra dipendere non solo dai comportamenti altrui, ma anche dalla capacità di costruire, nel tempo, una comunicazione più consapevole con se stessi e con chi si frequenta.


