Cuore trapiantato a Napoli, per il Bambino Gesù il bimbo non è più operabile. Il Monaldi: “Può essere ritrapiantato”

È un parere che pesa come un macigno quello arrivato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma sul caso del bambino operato al Ospedale Monaldi di Napoli. Secondo i medici della struttura romana, il piccolo non sarebbe più nelle condizioni di affrontare un nuovo trapianto di cuore.
A comunicarlo è stato l’avvocato della famiglia, intervenuto in diretta alla trasmissione Mi Manda Raitre. Dalla direzione sanitaria sarebbe arrivata la valutazione ufficiale: il bambino «non è più trapiantabile». Una conclusione che però non trova d’accordo l’équipe napoletana.
Dal Monaldi, infatti, i sanitari – in particolare il cardiochirurgo che ha eseguito il primo intervento – ritengono che il piccolo possa ancora essere operato. Per questo motivo resta in cima alla lista per ricevere un nuovo cuore e, qualora si procedesse, sarebbe lo stesso medico a intervenire.
La notizia ha suscitato forte emozione anche in studio: il conduttore Federico Ruffo si è mostrato visibilmente commosso, ammettendo la difficoltà nel commentare quanto appena appreso prima di interrompere momentaneamente la trasmissione.
Intanto proseguono le indagini sull’intera vicenda, che vede sei medici iscritti nel registro degli indagati. Sono state inoltre avviate verifiche ispettive annunciate dal presidente della Regione Campania Roberto Fico e dal ministro della Salute Orazio Schillaci. Il bambino, al momento, rimane primo in lista d’attesa per un nuovo trapianto.