Coronavirus, Romani: “Manfredonia, ci manca un sindaco che comunichi”

LETTERA APERTA

Abbiamo conosciuto e stiamo imparando a contrastare il COVI-D 19, sono entrati nel nostro lessico comune termini come PICCO EPIDEMICO, DISTANZIAMENTO SOCIALE che prima erano soliti usare solo gli addetti ai lavori come scienziati, ricercatori, medici e abbiamo sostituito il termine “pulire” con “SANIFICARE”, quasi a voler esorcizzare la paura di essere stanziati in un ambiente dove potrebbe annidarsi la BESTIA.

Bene arrivo al dunque, mi vien da pensare oltre al danno la beffa, ci manca un SINDACO che in questi momenti COMUNICHI con la propria comunità al fine di renderla partecipe agli EVENTI e sul da farsi e, deve intervenga AMMONENDO i propri compaesani.

Oggi più che mai sommessamente mi faccio PORTAVOCE della mia comunità chiedo che il COMUNE a mezzo dei suoi COMMISSARI STRAORDINARI PREFETTIZI si attivino quanto prima nell’ organizzazione di una FONTE UFFICIALE soggetta ad una massima DIFFUSIONE di quelle informazioni sulla situazioni dei CONTAGI al COVI-D 19 a Manfredonia.

Serve fornire AGGIORNAMENTI, INIZIATIVE, MONITI, anche al fine di evitare STRUMENTALIZZAZIONI ma soprattutto per INFORMARE, senza saziare il desiderio di CURIOSITÀ di chi possa o meno essere L’UNTORE. Vi è necessità di conoscere la VERITÀ DEI DATI nel rispetto di chi sta vivendo un LUTTO.

Avv. Cristiano Romani