Conoscitore: “Analisi del voto, la vera fotografia di Manfredonia. Addio al fattore M”

Conoscitore: “Analisi del voto, la vera fotografia di Manfredonia. Addio al fattore M”
POST-ELEZIONI REGIONALI – LA VERA FOTOGRAFIA DI MANFREDONIA
Le regionali ci sbattono in faccia una verità che non possiamo più evitare:
Manfredonia, ancora una volta, non elegge nessun consigliere regionale.
Zero rappresentanza. Zero peso politico. Zero voce nei luoghi dove si decide davvero.
E non è un caso: è il risultato di anni di divisioni, personalismi, progetti mancati e incapacità di fare squadra.
Il territorio oggi paga il conto.
A peggiorare il quadro c’è un dato ancora più grave: l’astensionismo record.
Mai così alto.
Il vero vincitore delle elezioni è chi non è andato a votare.
Un segnale chiarissimo: la gente non ci crede più. E ha deciso di stare a casa, non di scegliere.
In tutto questo, però, c’è chi tiene botta e chi cresce:
Fratelli d’Italia fa un grande risultato sia a Manfredonia che in provincia: numeri solidi, chiari, che confermano radicamento e credibilità.
Ottimo risultato per Liliana Rinaldi , che si afferma con forza.
Sostengo con orgoglio Giannicola De Leonardis , rieletto con merito e competenza: una delle poche certezze della Capitanata.
E grande risultato anche per Nicola Gatta, che continua a dimostrare peso politico vero e riconoscibile.
E qui arriva la nota amara, ma inevitabile.
Per anni abbiamo parlato del famoso “fattore M”:
quella forza politica che da Manfredonia riusciva a eleggere due deputati, due consiglieri regionali, assessori, dirigenti.
Era il marchio di fabbrica della città.
Oggi?
Il fattore M è sparito. Dissolto. Evaporato.
Al punto che sembra essersi trasferito a Vieste, che – con un comune molto più piccolo – oggi esprime un Presidente della Provincia e addirittura due consiglieri regionali.
È un paradosso che dovrebbe far riflettere tutti:
mentre noi litighiamo, altri territori governano.
Ora la domanda è semplice e brutale:
Vogliamo continuare così o vogliamo ricostruire una rappresentanza vera, autorevole e unitaria per Manfredonia?
Il tempo delle scuse è finito.
Adesso servono scelte, non parole.
E soprattutto serve una classe politica che smetta di guardarsi allo specchio e ricominci a guardare la città.
Antonio Conoscitore


