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Claudio Castriotta: “A Manfredonia manca la pista d’atletica da più di quarant’anni”

E’ da oltre scarso  più di un quarantennio è assurdo che non nessuno faccia ancora niente … aspettiamo la famosa pista di atletica leggera, paese inconcludente , che dorme sulle gambe ,che non ha amore per la città.Abbiamo visto passare nuove generazioni e pigiare perfino col piede sul tempo della rassegnazione, ma non ce la facciamo, ancora fatica oggi a digerire questo argomento così ancora attuale e di un’importanza fondamentale. Un argomento orami sepolto dentro un fosso, per sempre o per dirla con le parole dell’Ungaretti “Un mare Sepolto” questo termine gli si addice molto di più,tutto questo in realtà mi fa paura questa insana provvidenza  ,di un egoismo tale e del non pensare al paese che vive di eterni silenzi in riguardo.

Ma vi rendete conto che qui a Manfredonia, non abbiamo niente, pochissimo il controllo per il benessere del cittadino, già le persone di per se vivono sempre sul piede di guerra, tra di loro e regna spesso l’indifferenza più pura.

Nel passato. Siamo ad una domenica mattina, con l’amico e insegnante di Scienze Motorie Pasquale Di Gregorio, ex atleta con me della stessa società della storia sportiva manfredoniana, che venimmo fuori col vecchio discorso di sei anni fa – oramai l’avevamo tirata fuori dalla tasca come un’immagine cara, mai avuta, ma sempre desiderata e lungamente promessa. Ebbene, questa è stata una piccola luce accesa, sempre vissuta in penombra, tenuta conservata negli anni come una preziosa grazia di parsimonia, quasi a voler resistere in questa lotta non certamente facile, da portare al risveglio della popolazione.

Quando Pasquale , mi  parlò dei compagni dell’ex gruppo d’atletica di Manfredonia, mi è sceso un brivido lunga la colonna vertebrale i nostri visi si sono rabbrividiti dalle cento sensazioni attuali, ricordando girando la testa a quella che è stata la nostra vita agonistica sportiva, iniziata prestissimo. Eravamo davvero dei ragazzi in gruppo con tanti altri, nostri colleghi atleti, in pochi e molto soli, vivevamo in isolamento tale , quando ci allenavamo verso Siponto ,che era la meta ideale per il lunghi e faticosissimi allenamenti di fondo. Altri tempi, c’era addirittura chi ci insultava.Mi rivolgo in modo indignato direttamente alle autorità istituzionali, chiedendo loro quando, e semmai saranno mai in programma i lavori per realizzare la pista di atletica leggera? Ovviamente la risposta è no! Un appello dunque che rivolgiamo a nome soprattutto dei tanti ragazzi che fanno atletica : e che sono soliti allenarsi per strada non avendo altre strutture a disposizione. Ma no facciamo che vada nel fondo profondo,ma la gente lo deve sapere che qualcuno ne parli e denunci .La nostra vuole essere, dopo tanti anni di attesa per gli sportivi agonistici e amatoriali sipontini, una preghiera per costruire il nostro, il loro, un suo sogno per Manfredonia intera che è mezza morta nell’anima.Tanto ho capito che non si farà mai più, mi arrendo – vivete un mondo fuori dal comune.

di Claudio Castriotta

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Claudio Castriotta

Poeta, scrittore e cantautore - già collaboratore con riviste di Raffaele Nigro e del docente universitario Daniele Giancane. Il miglior piazzamento ad un premio letterario è avvenuto a Firenze con un libro dedicato ai più emarginati di Manfredonia: secondo posto alle spalle del grande scrittore cattolico Vittorio Messori. Il suo primo maestro è stato Vincenzo Di Lascia, il vincitore al premio Repaci di Viareggio del 1983. Come musicista si è esibito con il cantautore Marco Giacomozzi, vincitore al Premio Tenco, nelle zone della Liguria, esattamente in prov. di Savona ad Albissola Marina . Poi in seguito dopo varie esibizioni in Toscana con altri autori, interrompe i tour per motivi di salute.

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