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Attualità

“Ci imbruttisce davvero non avere morale: contano solo le bollicine”

Manfredonia – DAL mare vado dal mare torno, era il detto di un pescatore di Manfredonia,divento un deputato e vado a bere l’acqua minerale , lo scopo del politico di adesso. Il pescatore– dal vento ho tremato e dal freddo mi sono congelato,ora ho messo i piedi a terra sono a casa è conforto stringermi al nostro tavolo al caldo della stufa a cherosene che mi illumina la stanza di pace. Erano le parole pronunciate negli anni 77’ valide ancora oggi – la mattina alle 7,00 in pieno inverno, col suo mezzo cappotto marrone a quadroni, in un giorno che non lavorava, faceva colazione con il pane e i pesci bagnati con l’aceto del giorno prima,lui,di quelli che hanno retto la storia della marineria di Manfredonia con amore e passione, quelli che hanno dato il sangue per il mare mentre il mare dava loro la vita in cambio. No,continuava: – In questo paese siamo fatti di mare, per questo viviamo alla grande ,viviamo del forte odoreOggi invece non abbiamo una vita tranquilla ,in quest’epoca del menefreghismo, dove ogni singolo cittadino è disunito, più niente ci accomuna ognuno va per la sua strada unica , tutto fluisce in acqua di perfidia ,ma perché in questo tempo non c’è nessuno che prenda a cuore una situazione:tipo questa lunga altalena che salendo su non scende più giù, non c’è senso che si possa tenere, si e già non finisce mica qua ,si e no non svanisce come fo.

Senso non c’è argomento, hanno rivoltato il vangelo nella parte dell’inferno,di questi giorni offuscati dall’ombra di uno Stato. Dove a pagare amaramente sono proprio loro le persone per il grave aumento del disonore, questa categoria della ciurma politica è gente che ci sputtana, ci imbruttisce davvero la morale, ora la si vede frantumata, assopita stanca apparentemente, la loro scorta di accaparramento, quasi in sottomessa amministrazione, per poi cavalcare al massacro contro il popolo. Basta,per favore, non c’è senso che si possa sopportare, abbiamo perso le nostre uniche o mille risorse.

Oramai il problema nazionale è grave, ma mi soffermo all’area della mia città: che fanno i signori politici del mio paese per difendere noi, persone sbattute qua e la, poco o niente con i loro discorsi inafferrabili e vaghi persi nel niente con poca concretezza e scarsa determinazione ,aspirano ad andare a bere l’acqua minerale. Oserei dire proprio come diceva il grande cantautore e poeta genovese, uomo che aveva vissuto lunghi viaggi per il profumo di un mare infinito,questi era: “Franco Fanigliulo” noto per una sua canzone” A me mi piace vivere alla grande”in un verso di una sua canzone diceva bevi l’acqua minerale non ti fa pensare,alludeva al senso del denaro dalle mille bollicine,con la tosse della pulce. Sputano all’aria la malafede, la malasorte ,ci hanno tolto il rispetto dell’antica teoria: la vita .


Di Claudio Castriotta

Claudio Castriotta

Poeta, scrittore e cantautore - già collaboratore con riviste di Raffaele Nigro e del docente universitario Daniele Giancane. Il miglior piazzamento ad un premio letterario è avvenuto a Firenze con un libro dedicato ai più emarginati di Manfredonia: secondo posto alle spalle del grande scrittore cattolico Vittorio Messori. Il suo primo maestro è stato Vincenzo Di Lascia, il vincitore al premio Repaci di Viareggio del 1983. Come musicista si è esibito con il cantautore Marco Giacomozzi, vincitore al Premio Tenco, nelle zone della Liguria, esattamente in prov. di Savona ad Albissola Marina . Poi in seguito dopo varie esibizioni in Toscana con altri autori, interrompe i tour per motivi di salute.

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