Attualità Capitanata

Chiesto lo stop alle elezioni del Consorzio di Bonifica del Gargano

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CONSORZIO DI BONIFICA DEL GARGANO, CONFAGRICOLTURA, COLDIRETTI E CIA CHIEDONO LO STOP ALLE ELEZIONI: “PRIMA SI VERIFICHINO GLI ELENCHI DEGLI AVENTI DIRITTO”

Anomalie e dati incompleti negli elenchi: “Non si può eleggere il nuovo governo dell’Ente sulla base di un corpo elettorale che presenta così tante criticità”

FOGGIA – Sospendere immediatamente tutte le operazioni relative al procedimento di rinnovo degli organi di governo del Consorzio di Bonifica del Gargano e procedere, prima di ogni ulteriore adempimento, a una verifica puntuale degli elenchi degli aventi diritto al voto.

È questa la richiesta formale avanzata oggi dalle rappresentanze provinciali di Confagricoltura, Coldiretti e CIA, attraverso un’istanza indirizzata agli attuali vertici del Consorzio e alla Regione Puglia e trasmessa, per conoscenza, anche ai Sindaci dei Comuni del Gargano interessati dal procedimento elettorale.

L’assemblea dei consorziati è stata convocata per il 4 ottobre 2026, con deliberazione n. 736/26 del 16 giugno, mentre con la successiva deliberazione n. 756/26 del 6 agosto è stato approvato l’elenco degli aventi diritto al voto e definita l’attribuzione dei sette consiglieri nelle tre fasce previste.

È proprio sulla correttezza e sull’attualità di questi elenchi che le organizzazioni agricole chiedono oggi un approfondimento urgente.

Nel corso delle attività di raccolta delle sottoscrizioni per la presentazione delle liste, infatti, sono emerse anomalie di consistente rilievo quantitativo, tali da rendere necessaria una verifica preventiva del corpo elettorale prima di procedere oltre con il calendario elettorale.

Tra le criticità segnalate vi sono nominativi che potrebbero non essere stati aggiornati a seguito del decesso del consorziato, posizioni che potrebbero riguardare soggetti non in regola con i contributi consortili e, soprattutto, una grave carenza di dati identificativi.

Per circa due terzi dei nominativi presenti negli elenchi, infatti, non risulterebbe indicata la data di nascita. Una circostanza particolarmente delicata in presenza di numerosi casi di omonimia, perché rende difficoltosa la certezza dell’identificazione dell’effettivo avente diritto al voto.

Problemi analoghi riguarderebbero anche società, enti e altre persone giuridiche, per i quali in numerosi casi non sarebbe possibile individuare con certezza il rappresentante legale titolare del diritto di voto.

«Non stiamo chiedendo di fermare le elezioni – sottolineano le tre organizzazioni agricole – ma di garantire che si svolgano nel pieno

rispetto delle regole e sulla base di un corpo elettorale certo, aggiornato e verificabile. Prima di raccogliere firme, presentare liste e determinare la composizione delle fasce, è indispensabile sapere con certezza chi ha diritto di voto».

Per Confagricoltura, Coldiretti e CIA, la sospensione rappresenta una misura di garanzia e non un ostacolo al procedimento elettorale. Il tempo necessario alla verifica consentirebbe al Consorzio di incrociare gli elenchi con i registri anagrafici, i dati catastali, i ruoli e i partitari consortili, verificando l’effettiva sussistenza dei requisiti richiesti.

Una verifica che diventa ancora più urgente considerando che la modulistica necessaria per la presentazione delle liste è stata pubblicata sul sito del Consorzio soltanto il 31 agosto 2026, a poco più di un mese dalla data fissata per le elezioni.

Le conseguenze di eventuali errori non sarebbero marginali: un elenco non corretto potrebbe infatti incidere sulla validità delle sottoscrizioni, sulla candidabilità dei soggetti, sulla composizione delle fasce e sulla stessa attribuzione dei seggi.

Per questo le organizzazioni agricole chiedono anche piena trasparenza sugli atti che hanno portato alla formazione degli elenchi, sollecitando la trasmissione del Registro provvisorio degli aventi diritto al voto e dei relativi riepiloghi, dell’elenco dei contribuenti in regola, dei criteri utilizzati per verificare intestazioni e regolarità contributiva, dei prospetti e fogli di calcolo per la determinazione delle fasce e dei seggi, degli atti trasmessi alla Regione e dei verbali e delle relazioni istruttorie.

«Un ente pubblico non può scegliere i propri organi di governo sulla base di elenchi che presentano criticità così rilevanti – affermano i vertici di Confagricoltura, Coldiretti e CIA –. La legittimità di un’elezione parte dalla certezza del corpo elettorale. Non è accettabile che le organizzazioni e i consorziati siano chiamati a raccogliere sottoscrizioni e presentare candidature senza avere la certezza dei nominativi, dei requisiti e della platea effettiva degli aventi diritto.»

«Chiediamo, quindi, trasparenza, verifiche e rispetto delle regole. La sospensione temporanea del procedimento è oggi l’unico modo per mettere in sicurezza il percorso elettorale e impedire che eventuali errori negli elenchi possano produrre conseguenze sulla validità dell’intero procedimento».

«Il rinnovo degli organi del Consorzio di Bonifica del Gargano non può diventare terreno per forzature, opacità o calcoli di parte. Chiunque sarà chiamato a governare l’Ente dovrà essere il risultato di un processo elettorale incontestabile, fondato su regole chiare, dati corretti e piena partecipazione degli aventi diritto. È una questione di rispetto nei confronti dei consorziati e, soprattutto, di rispetto delle istituzioni».

Nei prossimi giorni sarà organizzata un’apposita conferenza stampa per più puntuali informazioni sulla questione.

Confagricoltura, Coldiretti e CIA organizzeranno nei prossimi giorni un’apposita conferenza stampa per illustrare nel dettaglio quanto emerso, le richieste avanzate alle istituzioni e le iniziative che le organizzazioni agricole intendono assumere a tutela della regolarità e della trasparenza del procedimento elettorale.

Manfredonia Isole Tremiti