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Casa Sollievo, “Difendere il contratto significa difendere tutto la professionalità, la tutela, la dignità del lavoro”

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Casa Sollievo: “Difendere il contratto significa difendere tutto la professionalità, la tutela, la dignità
del lavoro”

La vertenza aperta a Casa Sollievo della Sofferenza sta mostrando con chiarezza
quale sia il vero nodo che i lavoratori devono affrontare: la disdetta del CCNL
Sanità Pubblica e il tentativo di sostituirlo con il contratto privato ARIS/AIOP.


Questa scelta rappresenta uno spartiacque storico che inciderà per sempre su diritti,
tutele, prospettive economiche e dignità professionale.


Non si tratta di un semplice passaggio amministrativo, ma del cuore del rapporto di
lavoro dei prossimi anni.


Eppure, nelle ultime settimane, una parte significativa dell’azione sindacale generale
si è concentrata soprattutto sugli arretrati: incentivi non erogati, indennità COVID,
spettanze pregresse. Battaglie legittime, certo. Ma non possono diventare la priorità
mentre il contratto pubblico rischia concretamente di essere cancellato.
Perché è una verità semplice quanto innegabile:

  • Gli arretrati, con gli strumenti giuridici adeguati, possono essere recuperati.
  • Un contratto perso non torna più.
    Ed è proprio per questo che colpisce vedere alcune organizzazioni rivendicare la
    “sala gremita” durante le assemblee come se fosse un attestato di forza.
    La sala è piena perché la situazione è gravissima.

È il minimo che i lavoratori pretendano essere informati, aggiornati, ascoltati,
mentre il loro contratto, la colonna vertebrale delle loro tutele, è messo in
discussione.

La partecipazione non è un trofeo da esibire è la reazione naturale di chi vede il
proprio futuro professionale in pericolo.


Oggi i lavoratori hanno l’opportunità e la responsabilità di osservare con attenzione
quali sindacati stanno realmente mettendo al centro la difesa del CCNL pubblico.
Perché qui non si tratta di recuperare somme dovute, si tratta di evitare una perdita
strutturale che cambierà la vita lavorativa di migliaia di persone.


Questo è il momento della verità.

È ora che si vede chi ha la forza di opporsi fino in fondo alla deriva contrattuale e
chi, invece, concentra energie su battaglie secondarie mentre il nodo centrale
avanza.


Difendere il contratto significa difendere tutto la professionalità, la tutela, la dignità
del lavoro.


SHC continuerà a richiamare l’attenzione su ciò che conta davvero e a mettere in
luce ogni rischio per i lavoratori, oggi e domani.
La categoria merita trasparenza, coerenza e coraggio.
E merita un sindacato che guarda al futuro, non solo al passato.
Il Segretario Generale SHC Sanità
Antonio Squarcella

La Vieste en Rose