Caons su Energas: “Invitiamo tutti a non tentare di strumentalizzare questa vicenda”

Quando abbiamo saputo che l’ENERGAS vuole rinunciare all’installazione del deposito di
GPL a Manfredonia, in località S. Spiriticchio, abbiamo tirato un respiro di soddisfazione.
Un
respiro di soddisfazione momentanea, però. La soddisfazione pienamente appagata l’avremo
allorquando sarà ufficializzato il ritiro definitivo degli atti dovuti.
Certo c’è dello sconforto nel constatare tanta gente vantare meriti in questa vicenda. Però
restiamo calmi, con i piedi per terra e con l’animo sereno. Aspettiamo che il sole torni a brillare.
Quando cominciammo a lavorare per scongiurare la costruzione del più grande deposito di
GPL d’Europa, ci dicevano che eravamo dei visionari perché i giochi, oramai, erano già stati fatti.
Ma quando ci rendemmo conto, nell’analizzare il progetto presentato, che l’opera era stata
concepita in maniera da costituire un grossissimo pericolo per il territorio, in funzione della
massimizzazione del guadagno da parte della società e a scapito dell’ambiente marino del golfo,
della sicurezza, della salute e che avrebbe fatto perdere centinaia di posti di lavoro esistenti impoverendo ancora di più il nostro territorio, decidemmo di metterci anima e corpo pur di salvare
la nostra città da tale iattura.
Queste cose le abbiamo argomentate in maniera precisa e dettagliata
per cui se qualcuno vuole ancora aggrapparsi alla favola dell’ENERGAS è invitato ad andare a
visionare i nostri documenti sull’argomento.
La fede e l’impegno profuso dicono ai nostri concittadini che, quando c’è una causa giusta,
bisogna impegnarsi, rimettendoci magari tempo, soldi e, perché no, anche la salute.
Non si può vivere in attesa che dal cielo scendano i panierini, ma bisogna adoperarsi, tutti
insieme, per trasformare questa nostra terra ed evitare che i giovani emigrino per mancanza di
lavoro.
Il sig. Menale, come appare negli interventi di alcuni, non può atteggiarsi a vittima del
complotto e della incomprensione. Ha messo in campo tutte le armi che aveva a disposizione per
sostenere la sua causa. Ha fatto il suo mestiere, d’altronde.
Ai furbetti che si sono offerti con la speranza di guadagnarci qualcosa, senza rendersi conto del male che stavano facendo, diciamo solo che la nostra terra va difesa dalle prepotenze che fino ad
oggi hanno arrecato solo danni.
Non portiamo rancore verso nessuno, ma invitiamo tutti a non tentare di strumentalizzare
questa vicenda e a imparare a mettere al primo posto il bene comune.
Manfredonia li 09/06/2020


