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Bonus nido e micronido 2026, fino a 3.600 euro all’anno: beneficiari e requisiti

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Nel 2026 le famiglie italiane con bambini piccoli possono accedere al bonus nido e micronido 2026, un sostegno economico che copre parte delle spese per la prima infanzia con importi annui fino a 3.600 euro. Questa misura, pensata per aiutare i nuclei familiari nei costi dell’educazione e della socializzazione dei più piccoli, è stata aggiornata con importanti novità, inclusa l’estensione delle strutture ammissibili e la semplificazione delle domande rispetto agli anni precedenti.

Dal 1° gennaio 2026 infatti i contributi non riguardano più soltanto gli asili nido pubblici e privati autorizzati ma includono anche micronidi, sezioni primavera per bambini tra 24 e 36 mesi, spazi gioco fino a cinque ore giornaliere e servizi educativi domiciliari, purché riconosciuti dalla normativa regionale. Questo allargamento amplia la platea dei servizi per i quali è possibile ottenere il bonus e risponde all’esigenza di sostenere una gamma più ampia di soluzioni educative per l’infanzia.

Dettagli su importi bonus nido e micronido e fasce ISEE

L’importo del bonus varia in base alla condizione economica del nucleo familiare, misurata tramite ISEE. Per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro il contributo massimo annuo è fissato in circa 3.600 euro, equivalenti a un rimborso di circa 300 euro al mese. Per i nuclei con ISEE tra 25.001 e 40.000 euro il bonus si attesta a 3.000 euro all’anno. Le famiglie con ISEE superiore a 40.000 euro continuano a poter accedere a un bonus ridotto, che ammonta a 1.500 euro annui circa, pari a poco più di 125 euro al mese.

La struttura di questi importi permette di concentrare le risorse su chi ha una situazione economica più fragile, garantendo un sostegno maggiore alle famiglie con redditi più bassi.

Bonus nido e micronido: novità sulla validità delle domande

Una delle innovazioni più rilevanti del bonus nido e micronido 2026 riguarda la gestione delle domande. Le istanze presentate e accolte a partire dal 1° gennaio 2026 mantengono validità per più anni, fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni, senza necessità di ripetere la richiesta ogni anno. Questo significa che, una volta verificati i requisiti e registrata la frequenza del piccolo, la famiglia potrà ricevere il contributo in continuità fino al limite di età previsto, semplificando la procedura e riducendo oneri burocratici.

Per mantenere il beneficio, però, è necessario confermare periodicamente la frequenza e continuare a soddisfare i requisiti richiesti, tra cui il possesso di un ISEE valido.

Come presentare domanda per il bonus nido e micronido

La richiesta del bonus va effettuata esclusivamente online attraverso il portale dell’INPS, accedendo con SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Al momento della domanda il genitore deve inserire i dati della struttura educativa frequentata dal bambino, il numero di mensilità per cui si richiede il contributo e presentare la documentazione che attesti il pagamento o l’iscrizione nel caso di nidi pubblici con graduatorie.

Negli anni successivi alla prima richiesta non sarà necessario compilare una nuova domanda: basterà aggiornare la conferma della frequenza e assicurarsi che l’ISEE minorenni sia ancora valido.

Cosa copre e cosa esclude il bonus

Il bonus nido e micronido 2026 è destinato a coprire esclusivamente costi legati a servizi educativi per la prima infanzia. Non rientrano invece nel contributo le spese per servizi ricreativi, quelli prescuola o post-scuola, o centri per bambini e famiglie che non siano strutture educative autorizzate. L’obiettivo è assicurare che le risorse vengano utilizzate per sostenere la frequenza a strutture e servizi che contribuiscono in modo diretto all’educazione e alla socializzazione dei bambini nei primi anni di vita.

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